A Lisa Molteni l’oscar del trasformismo politico: da Mastella a Vannacci

VARESE Lisa Molteni che entra in Futuro Nazionale è solo l’ultimo giro di valzer di un personaggio in cerca d’autore. E di un posto al sole. Per ricostruire i tanti passaggi politici della consigliera comunale di Gerenzano ci vorrebbe Google Maps. Ma anche l’app che suggerisce il miglior itinerario da compiere, davanti ai plurimi salti della quaglia, potrebbe andare in tilt.

Ci proviamo qui sotto, alla luce di una nota stampa in cui Lisa Molteni annuncia la sua adesione al mondo vannacciano ricordando il suo passato leghista e dimenticando (per sbadataggine, ne siamo certi) il tortuoso cammino una volta “scesa” dal Carroccio.

Le mille giravolte politiche

Da pasionaria leghista, Molteni ci ha messo il tempo di battito di ciglia a passare con i centristi di Mastella (candidata capolista al Senato nel 2022) e, qualche mese dopo, a candidarsi con la Lista Moratti per le regionali del 2023. Nel mezzo, ha riscoperto anche un’anima civica nella sua Gerenzano dove ha dato vita alla lista di Idee in Comune.

Ma il vecchio cuore federalista – indipendista – autonomista, accantonato per calcare i palcoscenici della politica “alta” torna a battere nel momento in cui il Patto per il Nord si affaccia sulla scena politica. Lisa Molteni, al fianco di Paolo Grimoldi, indossa i panni della pasionaria tipici del leghismo della prima ora. Non si perde un appuntamento del partito che ha nel simbolo Pinamonte da Vimercate, viene nominata coordinatrice provinciale, e quando prende in mano il microfono usa parole dure contro la Salvini premier (cancellando il nome Lega) e scalda gli animi con discorsi di bossiana memoria.

Ma anche lì l’amore sfiorisce ben presto e Molteni si accasa in un altro cespuglio dal sapore padano: il Partito Popolare del Nord fondato dal ministro Castelli. E lo fa da protagonista, tanto che viene nominata coordinatrice provinciale.

Per non dimenticare che negli ultimi tempi ha dato vita a una catena politica con il sommese Alberto Barcaro, il quale si è presentato come candidato consigliere – a sostegno del candidato sindaco Silvio Pezzotta – con una lista minestrone in cui c’erano Noi Moderati (Barcaro ha segnato un passaggio da consigliere provinciale con il partito di Lupi) e i colori futuristi nel simbolo. Dalla serie: chiarezza con gli elettori.

Tra i tanti giri di valzer c’è anche la parentesi semi sindacale con realtà che fanno del tema dei frontalieri un cavallo di battaglia. Poi la miglior trasformista spegne i fari e come l’Ottobre rosso si inabissa per qualche mese per poi riemergere ieri sera – lunedì 14 settembre – all’incontro di Futuro Nazionale e annunciare il giorno dopo il suo ingresso alla corte di Roberto Vannacci. Insomma, fulminata sulla via del Generale. Fino al prossimo giro di valzer.

Le interviste di Molteni e i mille colori

M24 TV – Molteni (Noi Di Centro-Mastella): «Tagliamo gli stipendi dei parlamentari»

Elezioni regionali, Molteni (Lista Moratti): «L’autonomia non è solo tema della Lega»

Bossetti e Molteni referenti del Partito popolare del Nord “litigano” con Grimoldi

Patto per il Nord Varese, Lisa Molteni nominata coordinatrice provinciale

molteni vannacci lega mastella – MALPENSA24
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