COMO – I carabinieri della compagnia di Menaggio, ad Arzano e con il supporto dei carabinieri del posto, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura della Repubblica di Como nei confronti di una donna di 34 anni residente ad Arzano. Contestualmente risulta destinatario del provvedimento anche un uomo di 48 anni di nazionalità greca, in Italia senza fissa dimora, che al momento è irreperibile ed è ricercato.
Truffe in serie tra Cernobbio e Colonno
Il provvedimento arriva al termine di una meticolosa attività investigativa condotta dai carabinieri della compagnia di Menaggio. Secondo quanto ricostruito, la 34enne, in concorso con l’uomo, sarebbe ritenuta responsabile di tre truffe aggravate ai danni di persone anziane, consumate tra il 16 e il 17 ottobre 2025 nei comuni di Cernobbio e Colonno.
Il finto carabiniere
La tecnica usata è quella ormai tristemente nota del “finto carabiniere”, un raggiro che non punta solo a svuotare un portagioie ma a scardinare la serenità di chi apre la porta convinto di trovarsi di fronte a un rappresentante dello Stato. Le vittime, tutte persone anziane, ricevevano una telefonata sul numero fisso da parte di un soggetto che si qualificava come Maresciallo dei carabinieri.
Anziani nel mirino
Il racconto era studiato per far leva su ansia e senso del dovere: “Tra poco arriverà un collega”, veniva detto, “dobbiamo verificare che i gioielli che avete in casa non siano legati a una rapina avvenuta in una gioielleria”.
Obiettivo gioielli
Poco dopo, alla porta si presentava il “collega”: educato, sicuro, convincente. Chiedeva di vedere i preziosi, uno per uno. E in quel gesto — consegnare un orologio, un anello, una collana — non c’era soltanto il valore materiale, ma anni di vita: regali, ricordi, affetti, pezzi di famiglia. Poi l’allontanamento repentino, con l’invito beffardo a recarsi in caserma “per regolarizzare gli atti”. È lì che, spesso, la realtà si schianta addosso: la consapevolezza di essere stati ingannati proprio invocando una divisa.
La 34enne è stata portata al carcere di Napoli Secondigliano. L’uomo, invece, risulta ancora ricercato.
