VARESE – Crisi aziendali: Villa Recalcati dà vita al Coordinamento Politico Territoriale per le Crisi Aziendali e a un Comitato Strategico Provinciale, strumenti chiave per la gestione delle emergenze occupazionali e la pianificazione dello sviluppo economico. E a stabilirlo con una votazione unanime è stato il Consiglio provinciale di oggi (martedì 4 marzo) dando forza a una proposta alla quale da tempo sta lavorando il presidente Magrini.
Rispondere all’emergenza occupazionale
Negli ultimi mesi, il territorio varesino ha visto emergere situazioni di forte criticità per aziende storiche come Ilma, Beko, MV Agusta, Meta System e Argoclima, oltre alla crisi di Alitalia che perdura da diversi anni. Queste realtà impiegano migliaia di lavoratori, con un impatto rilevante anche sull’indotto. La Provincia, riconosciuta dalla Regione Lombardia come interlocutore primario nella gestione delle crisi aziendali, ha dunque deciso di coordinare un intervento sistemico.
Un Coordinamento per risposte rapide ed efficaci
Il Coordinamento Politico Territoriale per le Crisi Aziendali sarà presieduto dal Presidente della Provincia, Marco Magrini, o da un suo delegato, e coinvolgerà rappresentanti di tutte le forze politiche e delle istituzioni locali (in particolare dei Comuni dove hanno sede le aziende in crisi), regionali e nazionali, delle associazioni imprenditoriali e dei sindacati nonché di altre istituzioni del mondo del lavoro. L’obiettivo è quello di monitorare le crisi in atto e proporre interventi concreti per la tutela dell’occupazione.
A supporto del Coordinamento opererà un Gruppo Tecnico, formato su base volontaria, che analizzerà le situazioni critiche e predisporrà un piano di intervento da sottoporre all’attenzione della Provincia e delle altre istituzioni coinvolte. Del Gruppo faranno parte i rappresentanti del mondo imprenditoriale, sindacale, universitario, associazionistico, dell’Ufficio Scolastico Territoriale, della Formazione professionale, delle agenzie di lavoro private e di ogni altro soggetto, pubblico e privato, che possa dare un contributo alle analisi e alle proposte.
Il Comitato Strategico Provinciale
Oltre alla gestione delle emergenze, la Provincia guarda al medio e lungo termine con la creazione di un Comitato Strategico Provinciale. Questo organismo avrà il compito di delineare una strategia di sviluppo per il territorio varesino, valorizzando settori chiave come innovazione, formazione, turismo e infrastrutture. Ne faranno parte rappresentanti del mondo istituzionale, imprenditoriale, accademico e sindacale, della formazione, dell’istruzione, di viabilità infrastrutture ed urbanistica con il contributo di un Gruppo Tecnico, composto da Università locali e dal JRC di Ispra.
«Non possiamo limitarci a tamponare le emergenze – ha dichiarato il Presidente Magrini – ma dobbiamo costruire una visione di sviluppo per il nostro territorio, coinvolgendo tutti gli attori strategici. Varese deve tornare a essere un’area attrattiva per gli investimenti e per il lavoro qualificato». Il Presidente ha poi aggiunto: «Non servono le contrapposizioni e i toni conflittuali, ne sentiamo già abbastanza nel mondo. Serve un lavoro d’insieme, con una visione chiara e condivisa a lungo termine. Solo così la nostra provincia potrà essere concorrenziale con i territori più evoluti e attrattiva per nuove opportunità economiche e occupazionali».
L’azione della Provincia si inserisce in un quadro di ampio confronto istituzionale, avviato già nelle scorse settimane con il coinvolgimento di Regione Lombardia, Governo, Prefettura e mondo imprenditoriale e sindacale. L’obiettivo è garantire risposte tempestive ai lavoratori colpiti dalle crisi e, al tempo stesso, tracciare una strada per il rilancio economico del territorio.
La questione Bioparco di Gerenzano
Ed è qui che il consigliere Matteo Marchesi (Forza Italia) prima e Leslie Mulas (Lombardia Ideale) poi hanno messo sul tavolo la questione dell’Insubrias Biopark di Gerenzano. In sostanza il consigliere forzista e il lombardo ideale hanno chiesto di inserire nella visione strategica di Coordinamento e Comitato anche la tutela della realtà di ricerca dell’ex Lepetit.
Proposta accettata e rispetto alla quale Magrini ha fatto un sunto di quanto accaduto negli ultimi 12 mesi. «Un anno fa ho dato la disponibilità di Provincia a sostenere la Fondazione di Gerenzano a fronte di una proposta che avesse un interesse pubblico. Eravamo anche disposti a investire sul fotovioltaico a patto che una parte dell’energia prodotto venisse utilizzata per abbattere i costi dei consumi energetici delle scuole di Saronno. Strada questa che si è rivelata impossibile da percorre. Anche la possibilità di inserire questa realtà nel comparto farmaceutico, vista anche la sua collocazione, non è al momento possibile. E proprio poco tempo fa ho ribadito ai referenti del Bioparco di presentare un progetto innovativo, di ricerca e di interesse pubblico, affinché Provincia possa intervenire. In caso contrario la vedo dura intervenire per ripianare un debito che oggi ammonta a 250 mila euro. Detto questo condivido le preoccupazioni di Marchesi per le 20 famiglie coinvolte e che non vogliamo certo lasciare sole».
La delicata situazione della Fondazione Insubrica di Ricerca per la vita, inoltre verrà calendarizzata in una delle prossime commissioni.
