Negozi aperti e strade chiuse a Somma. I commercianti: «Così siamo in zona nera»

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SOMMA LOMBARDO – «Zona arancione? Ora è peggio di prima: direi che siamo in zona nera». A parlare è Marco Messuti, fiduciario Ascom Gallarate Malpensa e commerciante di Somma Lombardo. È lui che si sta occupando di raccogliere le firme tra gli imprenditori sommesi per presentare al Comune una petizione e riaprire immediatamente le vie del centro. Sì, perché oggi, 30 novembre, molte strade della città – e in particolare il Sempione – si sono trasformate in un sistema di deviazioni e cambi di viabilità momentanei, per procedere con i lavori di riqualificazione urbana. Oggi, proprio il giorno della riapertura di molte attività dopo il via libero del governo con l’ultimo Dpcm. Ma il risveglio dei commercianti è stato traumatico. Come puntualizza Messuti: «È così che l’amministrazione aiuta i negozi, già in grande difficoltà per via della crisi? Chiudendo le strade proprio il giorno in cui riapriamo dopo un mese di chiusura forzata? In questo modo ci rendono irraggiungibili e noi rischiamo di perdere clienti». Un appello al quale si uniscono a gran voce molti negozianti: «Nessuno sapeva niente. Ora che facciamo?».

«Questa non è democrazia»

Sono tante le domande che si pongono i commercianti. E tante altre hanno intenzione di porne all’amministrazione guidata dal sindaco Stefano Bellaria. «Non ci hanno mandato nessun avviso, abbiamo trovato le strade chiuse e deviazioni dal centro. Avrebbero potuto mandare una comunicazione e ricordare l’avvio dei lavori. Altrimenti non c’è democrazia, ma solo una dittatura», incalza Messuti. «Avremmo sicuramente intavolato una discussione per trovare una soluzione alternativa». Ciò che rivendicano gli esercenti sommesi, infatti, è una collaborazione con le istituzioni. «Fino a che si trattava di campagna elettorale si facevano vedere e parlavano di aiutare il commercio di vicinato. E ora che abbiamo più bisogno, ci remano contro», affonda. Una presa di posizione dura: «Non ci fermiamo. Capiamo che ci siano degli interventi necessari e anche che chi ha l’appalto dei lavori sia vincolato a delle scadenze. Ma noi non possiamo non fare nulla». Anche perché fra le strade chiuse c’è il Sempione, la più trafficata in assoluto. Ed è la via che taglia il centro, arteria di collegamento con le attività che ancora resistono a Somma.

Non è la prima volta

Ora verrà presentata una petizione firmata dai commercianti. «Per il momento siamo già oltre i 45 commercianti che hanno aderito», prosegue il fiduciario Ascom Gallarate Malpensa. «Vogliamo chiedere che si riapra il centro al traffico senza fermare i lavori. Sicuramente non può restare così». Soprattutto sotto le feste, l’occasione ideale per i negozi di vedere qualche entrata in più. «Già l’anno scorso hanno chiuso le strade nel periodo di Natale per tagliare gli alberi. E ora questo. Noi ci siamo sempre stati per il Comune, in occasione di eventi, feste e iniziative di ogni genere: adesso ci facciamo sentire».

“Noi siamo ancora qua”. Il video dei commercianti di Somma per ripartire

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