BUSTO ARSIZIO – I campi da Padel alla pista di atletica di Sacconago non si faranno. La giunta ha deciso di gettare la spugna: troppo stretti i tempi, e troppo alti i costi, per trasferire il progetto nella zona del Palaginnastica di Beata Giuliana, nonostante l’assenso del Dipartimento dello Sport di Palazzo Chigi alla modifica. «A causa di una sparuta minoranza siamo costretti a rinunciare ad un importante contributo (700mila euro, ndr) per realizzare un impianto sportivo» tuona il sindaco Emanuele Antonelli, riferendosi agli attivisti che avevano bloccato il cantiere di via Arturo Tosi arrampicandosi sulle piante che stavano per essere abbattute.
Il sindaco contro gli attivisti
La giunta ha «ritenuto che l’investimento da parte del Comune di ingenti risorse finanziarie proprie non risponda più all’interesse dell’amministrazione, ritenendo semmai prioritario investire risorse nei numerosi impianti sportivi già presenti sul territorio comunale». Ma il sindaco Emanuele Antonelli prende di mira gli attivisti del gruppo Tanuki che bloccarono il cantiere nel parco di fronte alla pista di atletica: «Dispiace constatare che a causa di una sparuta minoranza, l’amministrazione sia stata costretta a interrompere un’opera già iniziata e, nonostante sia spesa per trovare soluzioni alternative, sia stata costretta, nel rispetto del pubblico interesse, a rinunciare a un importante contributo e alla realizzazione di un nuovo impianto sportivo da mettere a disposizione della cittadinanza».
La cronistoria
Era il 6 maggio dello scorso anno: due attivisti del gruppo Tanuki, che si erano mobilitati spontaneamente per salvare gli alberi che stavano per essere abbattuti dall’impresa costruttrice dei campi da padel, si erano arrampicati sulle piante più alte per evitare l’intervento delle motoseghe. Il cantiere fu interrotto e, dopo qualche settimana, l’impresa che si era aggiudicata l’appalto aveva rinunciato all’incarico, mentre l’amministrazione provava a percorrere la via alternativa dello spostamento del progetto sull’area del Palaginnastica di Beata Giuliana, per rispondere alla mobilitazione del quartiere di Sacconago in favore del mantenimento degli alberi nell’area verde di fronte alla pista di atletica.
La rinuncia
Oggi, 26 febbraio, la giunta comunale, su proposta del sindaco, «ha deliberato di rinunciare al progetto di realizzazione dei campi da padel e calcetto in via Speranza e conseguentemente al contributo assegnato dal Dipartimento dello Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri – si legge nella nota di Palazzo Gilardoni – sono diversi i motivi alla base della decisione, legati sia alle tempistiche stringenti di esecuzione dei lavori, che ai costi del progetto. Nella scorsa primavera, a causa delle proteste di un gruppo di cittadini, i lavori, da terminare come previsto dal Dipartimento entro il 31 dicembre 2025, erano stati sospesi e la sospensione ha indotto l’impresa a cui erano stati affidati i lavori stessi a chiedere la risoluzione del contratto».
L’alternativa fattibile
Per evitare di perdere il contributo, pari a 700mila euro, gli uffici comunali avevano «avanzato al Dipartimento per lo Sport una richiesta di semplificazione del progetto che avrebbe ridotto il consumo di suolo – la cronologia della vicenda fatta da Palazzo Gilardoni – la proposta è stata ritenuta inammissibile e l’amministrazione è stata invitata a valutare “soluzioni progettuali alternative rispettose dei requisiti del progetto originariamente ammesso a finanziamento”. È quindi stato richiesto allo stesso Dipartimento un parere in merito alla possibilità di realizzare l’intervento presso l’area del Palaginnastica; pur avendo assentito alla nuova proposta, il Dipartimento ha evidenziato la necessità di sottoscrizione di un nuovo accordo e alla trasmissione del nuovo progetto esecutivo, con conseguente ulteriore allungamento dei tempi, non compatibile con il termine ultimo indicato».
Tempi stretti e costi eccessivi
«Per quanto riguarda i costi – prosegue la nota – la giunta ha valutato eccessiva la spesa stimata per la realizzazione del progetto che inizialmente non prevedeva strutture accessorie (spogliatoi, segreteria, infermeria) e che invece si sarebbero rese necessarie sia nel caso si fosse deciso di effettuare l’intervento nell’area del Palaginnastica, sia nel caso si fosse optato per l’area scelta in prima battuta. Inizialmente il progetto prevedeva infatti l’utilizzo delle strutture a servizio del Centro di Atletica Leggera Angelo Borri, con un uso promiscuo dell’impianto, anche per consentire un miglior ammortamento dei costi di gestione dello stesso, ma, secondo quanto emerso recentemente, il Centro di Atletica, per poter diventare Centro di interesse federale e quindi ospitare competizioni di livello nazionale e internazionale, deve essere dedicato in esclusiva allo svolgimento delle attività di atletica leggera».
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