MILANO – È arrivato da Regione Lombardia l’ok per il Falò di Sant’Antonio. La tradizionale pira non è quindi assoggettata alle restrizioni normative sul divieto di combustione all’aperto.
La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, una delibera che definisce le disposizioni in materia di svolgimento dei falò legati alla tradizione locale e alle rievocazioni storiche. Armonizzando, così, la tutela dell’identità culturale con gli standard del Piano Regionale per gli Interventi sulla Qualità dell’Aria (PRIA).
I falò della tradizione si possono fare
Nello specifico, il provvedimento stabilisce che, a partire da quest’anno, i fuochi rituali e i falò organizzati in occasione di ricorrenze riconosciute dai Comuni siano esclusi dai divieti di combustione all’aperto. Tra i falò “salvati” dalla Regione ci sono anche quelli della Gioeubia che, nell’ultimo giovedì di gennaio, vengano accesi un po’dappertutto in provincia di Varese e nell’Alto Milanese, con perticolare riferimento a Busto Arsizio.
«L’obiettivo del provvedimento – sottolinea Maione – è fornire ai territori un quadro normativo certo e improntato all’equilibrio. Abbiamo definito regole chiare per consentire il mantenimento delle tradizioni locali per noi patrimonio identitario da difendere».
