Novara celebra le sue bandiere, Busto pensa ai suoi tigrotti

Novara Busto

BUSTO ARSIZIO – Da Busto a Novara, senza ritorno. In città, a poche ore dalla partita fra Pro Patria-FeralpiSalò (in campo sabato alle ore 14.30 allo “Speroni”), tiene sempre banco il tema societario, con la disponibilità di Patrizia Testa a ritornare in campo dopo giorni alquanto turbolenti, scanditi anche dalle parole da buon padre di famiglia del presidente di LegaPro Francesco Ghirelli.
Per non creare ulteriori pressioni e tensioni attorno alla squadra di mister Prina, intenta a fare quadrato per preparare una sfida così delicata contro un avversario peraltro in ottima salute (i leoni del Garda sono imbattuti da 12 partite), meglio cambiare argomento e rifugiarci nella storia biancoblù, tanto gloriosa quanto poco celebrata istituzionalmente, quantomeno al di qua del Ticino (fa ovviamente eccezione il Pro Patria Museum).

Il presidente Ghirelli: «Testa persona per bene, ma la Pro resta sotto osservazione»

Qui Novara, qui Busto

Prendendo spunto da un post costruttivamente provocatorio pubblicato dagli amici di www.bustocco.it – il sito per eccellenza di tutti i tifosi della Pro Patria – abbiamo deciso di riportare la lodevole iniziativa del Comunale di Novara (dove il calcio si è risollevato grazie all’imprenditore milanese Massimo Ferranti), la cui Giunta ha deliberato l’intitolazione della curva nord dello stadio “Silvio Piola” alla bandiera azzurra Giovanni “Nini” Udovicich “.
Un esempio virtuoso e nobile che speriamo possa ispirare anche l’Amministrazione di Busto, dove – pur con campioni e glorie tigrotte da fare invidia a tutto il calcio – “siamo ancora fermi per Andrea Cecotti…; ma l’elenco potrebbe continuare con Antoniotti, Turconi, Re Cecconi, Amadeo, Meazza, Lello Crespi“.

Dalla Gazzetta del Novarese

“Il Nini è stato una figura di riferimento centrale nel mondo dello sport novarese – spiega il Sindaco Alessandro Canelli – una personalità che ha segnato la storia e in cui la collettività si è riconosciuta e continua a riconoscersi. Dopo la sua scomparsa, nel settembre 2019, è nata l’idea di intitolargli uno spazio che richiamasse la sua storia e la sua carriera. Dedicargli la curva del Piola significa ricordare non solo un grande giocatore, ma anche un calciatore dei vecchi tempi, rimasto fedele alla maglia azzurra per tutto il suo percorso”.

“L’intitolazione della curva – aggiunge l’Assessore allo Sport Ivan De Grandis – è stata concordata sia con la società Novara Football Club che con i tifosi che hanno con forza sostenuto la proposta. Abbiamo coinvolto anche l’associazione nazionale Venezia Giulia Dalmazia degli Esuli, poiché Nini, profugo di fiume, stabilitosi a Novara con la sua famiglia nel 1946, è anche il simbolo di tutti coloro che, esuli in patria, giunsero a Novara integrandosi perfettamente con il tessuto sociale e sportivo, in questo caso, della città, ma soprattutto contribuendo in prima persona allo sviluppo del territorio. Un grande calciatore, ma anche un grande uomo che vogliamo ricordare con questa intitolazione”. Oltre alla targa, in curva verrà appeso uno striscione in pvc di 28 metri sempre dedicato alla figura del “Nini”.

Pro Patria, 34 anni fa l’ultima partita di Cecotti. Da allora…

Novara Busto tigrotti – MALPENSA 24