Busto, Testa resta in consiglio ma dice: «Pronta a tornare in campo per la Pro»

BUSTO ARSIZIO – «Io sono ancora su quella panchina, pronta a ritornare in campo se fosse necessario». Parole di Patrizia Testa, ormai ex presidente della Pro Patria, “fresca” di convalida come consigliere comunale dopo aver rimosso le cause di incompatibilità, che alla luce delle nubi sul presente e futuro del club biancoblù dopo la cessione del 90% delle quote al consorzio Sgai si esprime con parole sibilline per rassicurare in primis la tifoseria tigrotta sul fatto che non intende abbandonare al suo destino quella che nella scorsa seduta aveva definito la sua «creatura». Parole dette col cuore, ed è vero che la “presidentissima” lo aveva già preannunciato nella conferenza stampa di presentazione della nuova proprietà Sgai, parlando delle clausole che le permetterebbero di rientrare in possesso del club, ma detto in modo così tranchant sembra quasi far supporre che possa esserci qualcosa che ancora non è emerso anche e soprattutto rispetto alla situazione del Consorzio Sgai.

L’applauso

Patrizia Testa ha preso la parola dopo il voto sulla sua convalida (e quella di Matteo Sabba) come consigliere comunale, ma anche dopo i ringraziamenti espressi dall’assessore allo sport Maurizio Artusa conclusi con un applauso “lanciato” dai consiglieri di maggioranza ma condiviso anche da gran parte di quelli di opposizione. «Ringrazio anche a nome della giunta Patrizia Testa per aver risollevato la squadra – le parole di Artusa – ha lasciato immagine di pulizia morale prima ancora dei risultati in campo, un’impronta che verrà ricordata da tutta la cittadinanza e speriamo che gli altri presidenti imparano a tenere ben saldi questi principi. Un ringraziamento per tutto quello che ha fatto per la Pro e lo sport di Busto».

La convalida

In apertura della seconda riunione dell’assemblea civica di Busto Arsizio, il consiglio quasi all’unanimità ha approvato la definitiva convalida dei due eletti per i quali era stata ravvisata un’incompatibilità, appunto Patrizia Testa e Matteo Sabba, presidente uscente del Distretto urbano del commercio. «Hanno provveduto, a mio avviso correttamente, alla rimozione dei potenziali conflitti d’interesse – ha chiarito il segretario generale Domenico D’Apolito – a mio giudizio non vi sono elementi ostativi a votare la convalida». Il segretario cita il verbale dell’assemblea dei soci della Pro Patria, da cui si evince che Patrizia Testa ha mantenuto solo il 10% delle quote societarie (ben al di sotto del limite del 25% previsto dalla normativa) e che Matteo Sabba ha rassegnato le dimissioni sia dalla presidenza del DUC sia da quella dell’associazione che gestisce il parco Comerio.

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