NOVARA – Evita il contatto con il presidio di una cinquantina di manifestanti di Avs e Pd, e “dribbla” i giornalisti entrando all’Hotel Europa dalla porta di servizio delle cucine: Andrea Delmastro, arrivato a Novara nel tardo pomeriggio, non aveva evidentemente alcuna intenzione di parlare della bufera “Cinque Forchette” che lo ha visto protagonista nelle ultime 48 ore.

Un pomeriggio in trend topics, ma…
E dire che di “stimoli” ne sono arrivati per tutto il giorno, dal coro delle richieste di dimissioni el centrosinistra alla mezza tirata d’orecchie giunte anche dalla presidente del consiglio. Che, pur parlando di “manine” che avrebbero «tirato fuori la cosa peggiore sul governo negli ultmi giorni della campagna elettorale» ha anche detto che il sottosegretario è stato «leggero».
Un intervento appassionato per il sì
Lui però, non ha fatto neppure una piega ed ha tirato dritto davanti ai microfoni. Sfoderando la sua grande abilità oratoria si è attenuto strettamente al tema referendario, ed ha infiammato una platea molto affollata.
Poi, uscendo nuovamente dal retro, è risalito in macchina ed è ripartito alla volta di Verbania, dove lo attendeva l’ultimo appuntamento di una campagna che nelle ultime ore si è fatta incandescente.
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