A Novara poliziotti in parrocchia per combattere le truffe. “Più agenti”

Novara festa Polizia Coccia
Il palco del Teatro Coccia questa mattina per la Festa della Polizia

NOVARA – Non solo celebrazioni e medaglie, ma un patto con il territorio che passa anche dal sagrato delle chiese. La Polizia di Stato di Novara ha festeggiato oggi, venerdì 10 aprile, il suo 174° anniversario con una cerimonia al Teatro Coccia che ha unito il bilancio operativo a una visione strategica per il futuro di una città in piena espansione.

Novara festa Polizia Coccia
Il Questore Fabrizio La Vigna

Agenti in chiesa contro i raggiri

La novità più significativa annunciata dal Questore Fabrizio La Vigna riguarda la lotta senza quartiere alle truffe contro gli anziani. Per colpire i “furbetti” del raggiro, la Polizia ha stretto un accordo operativo con la Curia e le parrocchie della diocesi.

Nelle prossime settimane, le divise entreranno nei luoghi di culto: al termine delle messe domenicali, gli agenti prenderanno la parola per mettere in guardia i fedeli, spiegando le tecniche più comuni usate dai malviventi e distribuendo vademecum informativi.

«Esserci sempre non è solo un motto, ma l’impegno di stare accanto ai più fragili», ha ribadito La Vigna, estendendo il concetto di protezione anche alle vittime di cyberbullismo e alla violenza di genere.

Una città hub: serve più organico

Il Questore ha fotografato una Novara dinamica, sempre più attrattiva e proiettata verso un ruolo di hub strategico di quadrante. Una crescita economica che, tuttavia, porta con sé nuove sfide sul piano dell’ordine pubblico.

Proprio per questo, La Vigna ha confermato di aver già bussato alle porte del Dipartimento di Pubblica Sicurezza per richiedere un potenziamento degli organici. L’obiettivo è chiaro: adeguare il numero di uomini e mezzi a una realtà urbana che non è più quella di dieci anni fa.

Per il Questore, in conclusione, la sicurezza resta un «bene comune»: un traguardo che non si raggiunge solo con le manette, ma con una rete fitta di prevenzione e responsabilità condivisa tra istituzioni e cittadini.

Premiazioni e autorità

Sul palco del Coccia, davanti alle massime autorità civili e militari e ai rappresentanti del mondo imprenditoriale, la mattinata ha vissuto il suo momento solenne con la consegna dei riconoscimenti al personale che si è distinto in operazioni di servizio e indagini di particolare rilievo.

All’agente Lorenzo Spolaor, è andata la promozione per merito straordinario, per essersi calato in un crepaccio per portare in salvo un uomo con disabilità rimasto ferito gravemente durante un incidente sulle piste da sci. Riconoscimento solenne anche per l’agente Mattia Luca Sanzo e lode per l’agente Francesco Longo, che a Novara hanno salvato una bambina di due anni priva di sensi, praticando le manovre di disostruzione pediatrica fino a liberarle le vie aeree.

Lode al commissario capo Antonio Sapio per la gestione dell’ordine pubblico durante il derby Novara-Pro Vercelli, operazione conclusa con 4 arresti e 11 DASPO, e al sovrintendente Raffaele Iacaruso per l’identificazione di sei criminali tramite sofisticate tecniche di polizia scientifica. Infine, sono stati premiati per il maxi-sequestro di 108 kg di hashish a Borgo D’Ale l’ispettore Sergio Quaranta, il sovrintendente Francesco Deligio, gli assistenti capo Leopoldo De Feo e Antonio Zema, l’agente scelto Christian Mandracchia e gli agenti Pasquale PaganoMaria Bussu e Sofia Salvini.

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