NOVARA – In classe (e in ufficio) con sciarpa e cappotto. E’ stata una mattinata difficile per le scuole superiori della Provincia di Novara, in particolare quelle del capoluogo. In almeno una decina di casi il riscaldamento era insufficiente, in quella che di fatto è la prima giornata di freddo vero di questo inizio di inverno.
“Si – conferma il vicepresidente della Provincia di Novara, Andrea Crivelli, che ha anche la delega all’edilizia – ci sono state temperature inferiori agli standard necessari per garantire condizioni adeguate nelle aule”.
In qualche scuola studenti fuori dalle classi
Secondo quanto riferito, in un paio di casi c’è stato un vero e proprio blocco delle caldaie, ma quasi ovunque i termosifoni funzionavano regolarmente ma con una temperatura non sufficiente. In qualche caso, come al Mossotti di Novara, gli studenti sono usciti dalle classi e sono rimasti in corridoio.
Crivelli: “Avviata la contestazione alla ditta”
“Siamo subito intervenuti – spiega Crivelli – avviando una formale contestazione al gestore del servizio, che è la Kineo, una società di Bologna. Ho chiesto di avere aggiornamenti costanti fino alla completa risoluzione del problema”.
Tra l’altro la problematica di questa mattina non riguarda solo le scuole ma anche gli uffici della Provincia, nelle due sedi di Palazzo Natta in piazza Matteotti e Palazzo Tornielli in via Greppi: il gestore infatti si occupa di tutti gli edifici di proprietà provinciale.
“Sicurezza e benessere degli studenti prima di tutto”
“Episodi di questo tipo – commenta il vicepresidente della Provincia – sono gravi e non giustificabili. Stiamo lavorando per accertare con precisione le responsabilità e, se necessario, attiveremo tutte le procedure a tutela degli studenti e del personale scolastico. La sicurezza e il benessere delle comunità scolastiche restano la nostra priorità”.
