Commercianti, camici bianchi e locali notturni: a Novara la svolta della videosorveglianza

Novara sicurezza protocolli Prefettura
Istituzioni, Forze dell'Ordine e Categorie economiche al tavolo della Prefettura

NOVARA – Una vera e propria rete di protezione per il territorio, capace di unire istituzioni, forze dell’ordine e categorie economiche sotto un unico obiettivo: legalità e prevenzione. È il pacchetto di misure scaturito dal Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito questa mattina in Prefettura a Novara.

Un vertice operativo che ha tradotto le linee guida del Ministero dell’Interno in tre azioni concrete, destinate a proteggere i commercianti dalle rapine, governare la movida notturna e salvaguardare il personale sanitario del “Maggiore” dalle aggressioni. Un ulteriore passaggio dopo l’istituzione della “zona rossa” nell’area della Stazione

Commercio protetto: arriva il video-allarme antirapina

Il primo asse d’intervento riguarda da vicino il contrasto alla criminalità predatoria. Il Prefetto, insieme ai vertici di Confcommercio Alto Piemonte e Confesercenti Piemonte Nord e Orientale, ha siglato il protocollo d’intesa per la legalità in materia di video-allarme antirapina.

Grazie all’impiego di moderne tecnologie, i sistemi di sicurezza delle attività commerciali della provincia potranno essere collegati in presa diretta con le Centrali Operative della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, garantendo una reazione immediata e coordinata in caso di emergenza o intrusioni.

Movida sicura: regole ferree per pub e discoteche

Grande attenzione è stata dedicata anche al mondo dell’intrattenimento notturno, con un secondo patto esteso a Confartigianato, Silb Fipe e FiepeT.

L’accordo punta a prevenire illegalità e situazioni di pericolo nei pubblici esercizi e nelle discoteche del Novarese, chiamando i gestori che aderiranno a impegni precisi e rigorosi. Tra questi spiccano l’installazione di impianti di videosorveglianza, l’obbligo di segnalazione tempestiva alle forze dell’ordine di ogni anomalia, la formazione specifica del personale e l’individuazione di un responsabile della sicurezza che fungerà da figura di riferimento diretta per la Polizia.

Una strategia, quella della sicurezza partecipata, che è già entrata nel vivo. Il Prefetto ha infatti ricordato i controlli straordinari avviati dall’inizio dell’anno in modalità sinergica tra Prefettura, Questura, Carabinieri, Vigili del Fuoco, ASL e Ispettorato del Lavoro.

Una task-force che ha già portato all’ispezione di nove locali per contrastare l’abusivismo commerciale e verificare il rispetto delle licenze.

Corsie blindate: scudo anti-aggressioni all’ospedale Maggiore

L’ultimo tassello, ma non meno cruciale, riguarda la tutela di chi cura i cittadini. Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Maggiore della Carità”, Stefano Scarpetta insieme al Questore Fabrizio La Vigna  e al Comandante Provinciale dei Carabinieri, Emilio Palmieri  ha firmato il disciplinare tecnico che rende finalmente operativo il protocollo anti-violenza siglato lo scorso marzo. Questo documento definisce nel dettaglio le caratteristiche del sistema di video-allarme anti-aggressione, completando il pacchetto di misure tecnologiche necessarie a blindare l’incolumità di medici e infermieri, specialmente nel delicato e nevralgico contesto dell’emergenza-urgenza.

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