GORLA MINORE – C’è chi dice che, con il senno di poi, la sindaca Fabiana Ermoni avrebbe preferito disertare la cena settembrina da Liman in quel di Tradate. Bisogna partire da quella reunion politica di forzisti (non tutti) per capire il motivo per cui la prima cittadina si è infilata tra l’incudine e il martello. Ma andiamo con ordine.
L’anello mancante
Prima di tutto occorre fare un passo indietro: alle dimissioni dell’assessore Rossetti, la quale è passata tra le fila della minoranza. Elemento in giunta che al momento non è ancora stato sostituito. Prima dell’estate il sindaco Ermoni in un’intervista a Malpensa24 disse di avere le idee chiare per il nuovo assessore e che non sarebbe stato esterno.
Spunta l’assessore da Tradate
Certezza che è rimasta solida fino alla cena da Liman. I ben informati, infatti, raccontano che al ristorante tradatese, Rosario Tramontana, responsabile degli Enti Locali di Forza Italia, ha da un lato confermato Rossano Belloni quale coordinatore locale di Forza Italia e dall’altro avrebbe messo sul tavolo la soluzione per completare il tassello mancante in giunta.
Pare, infatti, che i due forzisti gorlesi siano tornati dalla cena con un nome: Gianluca Mobilia, da qualche mese eletto coordinatore di Forza Italia Tradate. Questione risolta? Tutt’altro.
Villa Durini, che aria tira?
A Villa Durini, dove la maggioranza si basa sul doppio pilastro Forza Italia (belloni) – Fratelli d’Italia, non tutti l’abbiano presa bene. Soprattutto l’ala destra dei Fratelli, che invece spingono per una soluzione interna. Ora la palla, infuocata, è nelle mani del sindaco Ermoni. La quale, bene che vada, scontenterà qualcuno. Se opterà per l’assessore interno dovrà mettere in conto lo sgarbo politico al responsabile degli Enti locali del suo partito. Se invece sceglierà l’assessore esterno, resta da capire come si comporteranno i Fratelli in maggioranza che, a conti in mano, avranno i numeri per sgambettare la maggioranza. Insomma, a Villa Durini il clima è tutt’altro che tranquillo.
