Nuovo ospedale, Forza Italia a Gallarate: “Basta chiacchiere, serriamo i ranghi”

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Il progetto dell'ospedale unico Busto/Gallarate. Nel riquadro Nicola Mucci

GALLARATE – Lo spunto glielo dà Massimo Gnocchi, leader di Obiettivo Comune Gallarate, con l’ennesima presa di posizione sull’affaire “nuovo ospedale”, e lui, Nicola Mucci, coordinatore cittadino di Forza Italia, non se la sfuggire. Per dire cosa? Che Gnocchi, regista della petizione delle 13mila firme in dissonanza con il progetto del futuro nosocomio in condominio con Busto Arsizio, oltre a porre condizioni dovrebbe parlare con maggiore cognizione di causa. Ad esempio sul pronto soccorso, servizio fondamentale, praticamente prioritario in un ospedale e, quindi, impensabile “staccarlo” dalla struttura ipotizzata nel rione bustocco di Beata Giuliana per mantenerne uno in funzione anche al Sant’Antonio Abate, come vorrebbe l’esponente di ODG.

“La politica si gioca la sua credibilità”

Mucci interviene sulla scia del documento del centrodestra gallaratese, presentato in Regione e oggetto del dibattito del prossimo consiglio comunale del 31 luglio, come chiesto dalle opposizioni. Documento per il quale, Forza Italia fa appello a tutta la politica: “Le proposte, al di là del necessario confronto, meriterebbero la massima adesione proprio per la loro importanza rispetto al futuro sanitario della nostra città e dell’intera area. Per questo ritengo che mercoledì 31, la politica locale si giochi tutta la sua credibilità di fronte ai cittadini. Una credibilità che passa anche dalla posizione di Busto Arsizio chiamata ad esprimersi sull’argomento più importante attualmente sul tappeto: il futuro dell’assistenza sanitaria”.

“Il pronto soccorso non è un gioco”

E allora, l’appello alla politica di Mucci considera anche il merito della questione, a cominciare dal pronto soccorso. “Che deve stare nella struttura dove sono in attività le varie specialità – afferma in discordanza da Gnocchi – dove è possibile intervenire con rapidità e appropriatezza in una situazione di emergenza/urgenza, cioè nell’ospedale che si occupa delle cosiddette acuzie. Mi sembra un discorso logico, che nemmeno dovrebbe essere sottolineato. A meno che si intenda trasformare il pronto soccorso nel gioco del “piccolo chirurgo”, rivolgendosi ad esso per qualunque sciocchezza sanitaria, intasandolo e finendo per vanificare l’intera rete curativa e assistenziale sul territorio”.

Secondo argomento toccato da Mucci, le specialità. “Impossibile in una prospettiva di molti anni indicare oggi in un documento quello che si farà tra un decennio – spiega il coordinatore berlusconiano – se non affermare che, a regime, le acuzie saranno a Beata Giuliana e le cronicità con i diversi ambulatori a Gallarate e Busto Arsizio. Anche questo mi sembra un discorso logico, a meno che si voglia insistere nel creare confusione e disorientare la cittadinanza”. A margine, l’esponente forzista fa un plauso a Michele Aspesi, consigliere eletto nella lista del sindaco e tra i principali artefici del documento illustrato alcuni giorni fa all’assessore Guido Bertolaso: “I suoi suggerimenti, da medico che conosce la materia, si sono rivelati fondamentali”.

“Facciamo tutti un passo indietro”

Gnocchi vuole poi impegnare il sindaco  Cassani sull’intera partita “ma non possiamo mettere in croce il primo cittadino – sono parole di Mucci – non spetta a lui la decisione finale, ma alla Regione Lombardia. Ecco, il sindaco può di sicuro farsi interprete delle istanze del territorio, perorarne le aspettative, ma non sostituirsi a Palazzo Lombardia”. Poi ancora: “La politica, tutta la politica, deve tirar fuori gli attributi, lavorando ai fianchi la stessa Regione e l’assessorato al Welfare. Dobbiamo fare tutti un passo indietro per una causa comune, che riguarda i cittadini non le primogeniture, vere o presunte, dei partiti”. Soprattutto adesso che, piaccia o no, l’ospedale unico ha imboccato la via realizzativa e, a quanto pare, tutti se ne sono resi conto. Primo: al Basso Varesotto serve un nuovo ospedale moderno, all’avanguardia, capace di dare risposte funzionali ed efficienti e finalmente attrattivo; secondo: mettersi di traverso comporterebbe proprio quella perdita di credibilità a cui accennava Mucci. Benché, una certa politica abbia provato, e con forza, a far fallire il progetto. Parlando, appunto, con scarsa cognizione di causa o, fino a prova contraria, con obiettivi elettorali e politici.

gallarate ospedale mucci – MALPENSA24

 

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