OJM, è Chase Buford il nuovo coach?

OJM Varese Chase Buford

VARESE – E’ Chase Buford il nuovo coach della Openjobmetis? Tutto fa pensare che sarà così. Il contatto tra Luis Scola e l’ex allenatore dei Sydney Kings avrebbe dato esito positivo. Si aspetta l’ufficialità da parte della società. Figlio di R.C. Buford, general manager e ceo dei San Antonio Spurs nonché storico braccio destro di Greg Popovich, si è già saputo costruire una carriera vincente seppur ancora giovane.

La carriera di Chase Buford

Chase Buford vince nel 2008 il titolo Ncaa con i Kansas Jayhawks. Poi passa dal campo alla panchina negli staff tecnici degli Atlanta Haks e dei Chicago Bulls. Assistent coach in G-League ai Delaware Blue Cotas, diventa allenatore dei Wisconsin Heard, la squadra di sviluppo dei Milwaukee Bucks. Passa poi nel danaroso campionato australiano, la NBL, ai Sidney Kings, e li riporta da subentrante al titolo nazionale dopo 17 anni (un digiuno “stile Pallacanestro Varese”, con l’ultimo scudetto datato 1999 sotto il Sacro Monte), facendo il bis nella stagione successiva e mettendosi in mostra con un gioco spumeggiante dall’altissimo numero di possessi. Non trova una chiamata Nba, ma quella di Luis Scola sì. Il resto è attualità. In attesa che Buford accetti la proposta del General. In ogni caso un profilo lontano dalla “solita” Houston-connection di Scola e Morey, più vicina agli ambienti di Popovich (e, chissà, magari anche al gruppo Pelligra?).

La conferma della pista Chase Buford e i commenti degli esperti

E’ Prealpina la prima a fare il nome di Buford. Una indiscrezione che trova conferma nei nostri interlocutori. Il primo a complimentarsi con un tweet è Guido Bagatta (“nuova scommessa, bella sfida, bravo Luis Scola”). Anche l’insider di mercato di Backdoor Podcast Orazio Cauchi dà un riscontro positivo (“confermano anche a me, colpo molto interessante”. Tocca poi allo scout Lorenzo Neri, sempre su BDP, descriverlo così. “E’ già un allenatore vincente nonostante abbia una carriera sinora limitata vista la giovane età. La prima esperienza da head coach con Wisconsin ed era primissimo in G-League prima che il campionato venisse sospeso per la pandemia. Poi il biennio ai Sidney Kings con due titoli in due anni, il primo tra l’altro da subentrante e dopo un lungo digiuno della franchigia. Lo reputo un allenatore già molto valido. Segue i canoni di gioco americani, ama allenare ad alti ritmi, preferisce allenare più la persona che il giocatore. Finora ha sempre fatto molto bene dove è andato”.

Una curiosità: il carattere di Matt Brase e quello di Chase Buford

Tante analogie, dunque, tra Matt Brase e Chase Buford, ma anche differenza caratteriali. Questa è una curiosità che salta all’occhio leggendo la stampa australiana. Se a Varese erano tutti abituati allo stile pacato di Brase (o Bra-zen, per l’approccio quasi orientale al basket), Chase Buford sembra invece essere molto passionale. Ha già fatto epoca una sua sfuriata contro un arbitro di G-League (“arbitro poco professionale, è stato imbarazzante, un fottuto pagliaccio”, dichiarazione a caldo poi corretta da un comunicato con le scuse del club) e qualche giornata di squalifica maturata per proteste in campo contro le decisioni arbitrali.

OJM Varese Chase Buford – MALPENSA24

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