Olgiate, il coronavirus cambia le abitudini: in coda per entrare a fare la spesa

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OLGIATE OLONA – La coda, ai tempi del coronavirus, non si fa più in cassa,  ma all’entrata. Accade all’Esselunga, ma anche in altri (non in tutti) supermercati, dove un addetto sorveglia l’ingresso e lascia entrare un numero contingentato di persone. Per non creare ressa o sovraffollamenti.

Il sistema è già stato adottato ieri, domenica 9 marzo. Giornata del nuovo decreto ministeriale, con una serie di limitazioni ancor più restrittive. E anche per questo sono subito scattate una serie di misure che vanno nella direzione di agevolare il rispetto delle norme straordinarie in vigore. Code fuori dall’Esselunga dove non è più possibile entrare liberamente. A regolare l’accesso al supermercato c’è una persona che tiene sotto controllo il numero di clienti e fa “selezione” numerica per evitare che tra le corsie ci siano troppe persone contemporaneamente.

Norme più restrittive anche nei negozi e nei bar. Dove non sempre è semplice prendere gli ordini, servire la clientela, calcolare la distanza che bisogna tenere tra una persona e l’altra e tenere sotto controllo l’intero locale. Tutto contemporaneamente.

E così già da questa mattina ci sono bar che non servono più caffè al bancone, che hanno ridotto il numero dei posti a sedere e chiedono ai proprio cliente di stare ai tavoli anche per fare l’ordinazione. E se nel locale ci sono troppe persone, anche in questo caso si aspetta qualche minuto all’aperto. Code fuori, in strada, anche davanti alle farmacie. Insomma al tempo del coronavirus tutto si è ribaltato. Anche la coda, che si fa all’inizio degli acquisti e non più alla fine.

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