Palazzetto Olgiate, l’opposizione: «Quanti problemi. Solo per vincere le elezioni»

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OLGIATE OLONA – «Ora i problemi sono alla luce del sole. È arrivato il momento della trasparenza: con documenti, numeri e responsabilità. Soprattutto risolvere in maniera definitiva quanto emerso in maniera evidente, anche perché impossibile riaprire fino a quando è in queste condizioni». Si parla ancora del palazzetto dello sport a Olgiate Olona, dove la polemica non si placa a seguito della mancata riapertura della struttura per questioni di sicurezza. Dopo gli interventi dell’amministrazione comunale e del gestore, ora anche la minoranza di Rilanciamo Olgiate prende posizione. E parla di un’opera realizzata «in qualsiasi modo pur di inaugurarlo a ridosso delle elezioni».

«Evidenti problematiche»

Una lunga nota, quella diffusa dalla minoranza. Che recita: «Da circa due anni, e anche durante la campagna elettorale, denunciamo le evidenti criticità del palazzetto dello sport. Farlo in qualsiasi modo pur di inaugurarlo a ridosso delle elezioni, dedicando risorse rilevanti all’immagine del fronte principale a discapito dei materiali e dell’esecuzione delle opere interne, ha portato poi alle condizioni in cui si trova oggi». Di fronte alla chiusura della struttura («Non sappiamo per quanto») e alle «evidenti problematiche» ora chiedono all’amministrazione comunale di «fare chiarezza e assumersi in maniera trasparente le proprie responsabilità». E ancora: «Nostro obiettivo è tutelare un bene che hanno pagato, e tanto, gli olgiatesi per rimetterlo immediatamente in funzione risolvendo tutti i problemi, alcuni emersi anche prima dell’inaugurazione. Al di là di quanto è uscito sulla stampa nel confronto tra la società che lo gestisce e il sindaco Montano, ci chiediamo come sia possibile concentrare il problema esclusivamente sulla certificazione energetica e ripresentare la pratica ai vigili del fuoco».

All’attacco

Da qui, un elenco di critiche. E di domande. L’attacco: «Sono ancora evidenti le perdite dalla copertura, sono ancora in essere i danni a seguito della grande infiltrazione dell’agosto 2025. E le condizioni generali della struttura? È pensabile che ragazze e ragazzi possano frequentare il palazzetto utilizzando bagni, docce e spogliatoi in quelle condizioni, e se qualcuno cade sul parquet danneggiato dall’infiltrazione dello scorso anno? Muffa nei bagni, i segni delle infiltrazioni e perdite d’acqua dal tetto, problemi che hanno provocato danni e che meritano risposte precise soluzioni immediate». Riguardo all’infiltrazione, aggiungono, «nel 2025 il sindaco aveva annunciato che chi aveva sbagliato avrebbe pagato, ma i danni sono ancora lì da vedere, ma qualcuno ha pagato e rimborsato il tutto? Il tema non può essere limitato soltanto ad una certificazione: stiamo parlando degli ambienti nei quali i nostri ragazzi, ospiti e squadre si cambiano e praticano sport». Di più: «È questa l’immagine e le condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza che Olgiate presenta a chi frequenta il palazzetto? Da un sindaco che, per professione, è medico, ci aspetteremmo una particolare attenzione alle condizioni di salubrità degli ambienti frequentati quotidianamente dai nostri giovani. È davvero questo il livello di qualità che vogliamo garantire ai nostri ragazzi? Noi chiediamo di risolvere i problemi, trasparenza e risposte e questo lo chiedono tutti quanti lo frequentano (ops frequentavano) il palazzetto e gli olgiatesi che lo hanno pagato».

«Chi sbaglia paga»

L’amministrazione, ricorda l’opposizione, «l’anno scorso aveva dichiarato che “chi sbaglia paga”: bene, ricordiamo allora anche quanto accaduto in occasione dell’allagamento del palazzetto, che, secondo quanto riferito all’epoca, sarebbe stato provocato da materiali lasciati sul tetto». Eppure «da una parte i danni al parquet e alla copertura sono evidenti, dall’altra la parte retrostante è stata oggetto di rifacimento completo del massetto pendenze e impermeabilizzazione: ma l’assicurazione è intervenuta su tutti i danni o hanno pagato ancora gli olgiatesi? Per quanto ci è stato riferito in consiglio comunale, di volta in volta viene raccontata una storia diversa». Prosegue: «Non intendiamo fare attacchi personali nemmeno nei confronti dell’ex vicesindaco Paolo Maccabei. Ma è evidente che chi, durante la campagna elettorale, ha rivendicato di aver seguito passo dopo passo il progetto, il cantiere e la realizzazione del palazzetto insieme al sindaco, oggi debba inevitabilmente rispondere delle scelte compiute. È normale che i cittadini chiedano conto di un’opera che è stata presentata come uno dei fiori all’occhiello dell’amministrazione. E poniamoci una domanda: Olgiate aveva davvero bisogno di una struttura di queste dimensioni, in quella posizione, e con questi costi di realizzazione e ancora peggio di gestione per come è stata voluta e pensata?».

Le altre esigenze

Con le risorse investite nel palazzetto, «forse si sarebbe potuta realizzare una struttura sportiva più piccola, più funzionale e più facilmente gestibile, destinando parte delle risorse anche ad altre esigenze sociali della nostra comunità». L’esempio riguarda «gli anziani: i tempi di attesa per una casa di riposo sono spesso lunghissimi e i costi possono essere proibitivi per molte famiglie. Una comunità deve interrogarsi sulle proprie priorità e sull’utilizzo delle risorse pubbliche». Su questa vicenda «continueremo a tenere i fari puntati. Chiederemo conto delle decisioni assunte, dei costi sostenuti, delle responsabilità e delle dichiarazioni fatte negli anni dall’amministrazione, verificando quanto di quanto annunciato sia stato poi confermato dai fatti».

«Avrebbero vinto?»

Concludono: «L’amministrazione avrebbe vinto ugualmente le elezioni se, invece di inaugurare il palazzetto a un mese dal voto e presentarlo come il fiore all’occhiello del proprio mandato, avesse raccontato con la stessa chiarezza le criticità che noi denunciavamo già allora, dunque consegnarlo solo con la risoluzione di tutte le problematiche? E ancora: avrebbe avuto lo stesso consenso se i cittadini fossero stati informati con altrettanta chiarezza anche delle scelte urbanistiche e del polo logistico autorizzato in via Morelli? Ora i problemi sono alla luce del sole, è arrivato il momento della trasparenza, con documenti, numeri e responsabilità, soprattutto risolvere in maniera definitiva quanto emerso in maniera evidente, anche perché impossibile riaprirlo sino a quando è in queste condizioni. Il palazzetto non è proprietà di chi lo ha inaugurato o di chi lo ha progettato e nemmeno di chi lo gestisce: è della comunità di Olgiate e a pagarlo sono stati e continuano a essere i cittadini olgiatesi. Noi rivendichiamo un modo di amministrare completamente diverso, nel bene della comunità e con obiettivi prioritari, necessari e utili».

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