OLGIATE OLONA – L’anno accademico 2025/2026 dell’Università per tute le età di Olgiate Olona è pronto a prendere il via. Ben 51 i corsi in programma, tra cui 25 novità. Iscrizioni aperte a partire da lunedì 29 settembre.
L’offerta formativa
Dopo il successo della scorsa stagione, che ha registrato oltre 150 iscritti e una partecipazione superiore al 90%, il nuovo anno accademico proporrà un totale di 51 corsi, ben 25 più dell’edizione precedente. Tra questi, non mancheranno le attività gratuite finanziate da Regione Lombardia.
Quella di Utel è quindi un’offerta formativa ampia e variegata, che mira a rispondere a interessi culturali, pratici e di benessere personale. Insieme a corsi sull’attualità e l’ambiente trovano infatti spazio anche proposte dedicate alla crescita interiore e psicologica. Non mancano poi quelli dedicati alla cultura e alle lingue straniere (Inglese, tedesco e persino cinese). A rappresentare l’area artistica e creativa, corsi di pittura, musica, teatro, fotografia, macramè e ricamo. Completano il quadro proposte più tecniche e pratica: dalla sicurezza informatica all’educazione finanziaria, dalla cucina alla micologia.
Lezioni e iscrizioni
Le lezioni si svolgeranno nelle scuole Ferrini, al teatrino comunale di Villa Gonzaga, nelle nuove scuderie del cortile del Comune e nella sede della Protezione Civile, con la possibilità di attivare anche corsi serali.
Le iscrizioni saranno aperte dal 29 settembre al 3 ottobre 2025, dalle ore 15:00 alle 18:00, al Teatrino. La modulistica è disponibile anche sul sito del Comune di Olgiate Olona e nelle farmacie del territorio. Il modulo, compilato e firmato, potrà essere consegnato direttamente in sede nei giorni di apertura delle iscrizioni.
La presentazione
La presentazione dei corsi Utel – tenuta sabato 20 settembre al Teatrino di Villa Gonzaga – ha visto una grande risposta e partecipazione dalla cittadinanza. A partecipare all’evento, il sindaco Giovanni Montano, il vicesindaco Leonardo Richiusa e i rappresentanti Auser: Mariateresa Pozzi, Rosa Romano e Tiziana Scalco. «Il progetto – hanno sottolineato nell’occasione – unisce cultura, formazione e servizio alla comunità. La formazione continua, infatti, è uno strumento fondamentale per l’invecchiamento attivo. Consente di mantenere la mente vivace, migliorare la qualità della vita e rafforzare la capacità di interagire con un mondo in continua evoluzione».
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