CASTELLANZA – «Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026? Auguriamoci che siano una nuova Expo per la Lombardia. Il governatore Attilio Fontana è l’ospite speciale dell’intermeeting organizzato dal Rotary Club La Malpensa all’università LIUC di Castellanza. «Siamo pronti. Sarà un evento che lascerà una grande legacy, anche in termini di infrastrutture, e rafforzerà il brand Milano e Lombardia».
Il meeting

Il presidente di Regione Lombardia è stato il relatore della conviviale che il Rotary Club La Malpensa del presidente Roberto Antonelli ha organizzato mercoledì sera, 23 ottobre, alla LIUC di Castellanza. Erano presenti i presidenti degli altri Rotary Club del gruppo Olona (Ticino, Castellanza, Magenta, Saronno e Parchi Alto Milanese) ma anche i massimi vertici dell’ateneo castellanzese (il presidente Riccardo Comerio e la neo-rettore Anna Gervasoni), il presidente di Confindustria Varese Roberto Grassi e i sindaci di Castellanza (la reggente Cristina Borroni), Busto Arsizio (Emanuele Antonelli, fratello del presidente del Rotary, con il vicesindaco Luca Folegani), Gallarate (Andrea Cassani) e Marnate (Marco Scazzosi).
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La relazione
«Avrei preferito parlare di autonomia». L’esordio, con una battuta, del governatore Attilio Fontana, chiamato a relazionare sulle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, il grande evento mondiale in programma tra un anno e mezzo. «Sarà sostenibile, sia sul lato economico, visto che il budget – circa un miliardo e mezzo – sarà completamente coperto dal contributo CIO e dagli sponsor, sia su quello ambientale, perché l’abbiamo progettato per evitare di lasciare strutture abbandonate come era successo a Torino 2006» assicura Fontana. E poi ci sono le infrastrutture per l’accessibilità, su cui solo Regione Lombardia ha investito 500 milioni di euro. «Il governo ha costituito la società di scopo due anni dopo l’assegnazione dei Giochi, tempo che è stato perso – ricorda il presidente – così ora le opere direttamente collegate ai Giochi sono partite e non ci sono problemi, nonostante il ritardo iniziale – pista di bob a Cortina inclusa – mentre ci sono opere non direttamente collegate all’evento che non verranno completate in tempo». Tra cui anche la riqualificazione della superstrada 336 di Malpensa.

La legacy
In ogni caso Fontana è ottimista: «Le Olimpiadi sono uno degli eventi con maggiore visibilità al mondo: sarà un’ottima occasione per promuovere il nostro territorio. Come Expo2015. E lascerà una grande legacy: i brand Milano e Lombardia ne usciranno ulteriormente rafforzati. Ora dobbiamo solo sperare che nevichi. Perché è vero che abbiamo i sistemi di innevamento, ma presentare al mondo Bormio sotto la neve naturale sarebbe tutta un’altra cosa».
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