VARESE – Hanno partecipato in 36 giovani tra i 16 ai 22 anni alla quarta edizione del progetto “On the Road” che si è svolto nei giorni scorsi sul territorio provinciale con il coordinamento della Prefettura. Il bilancio conclusivo è estremamente positivo per il prefetto Salvatore Pasquariello (qui sotto l’intervista con le immagini dei ragazzi sul campo), che sottolinea anche il valore ormai nazionale dell’iniziativa di coinvolgimento dei giovani nelle istituzioni, con il protocollo siglato lo scorso 16 ottobre con i ministeri dell’Interno e delle Infrastrutture e trasporti.
Il valore dell’empatia
«Tutti hanno raccontato di esperienze straordinarie, tutti sono stati entusiasti ed emozionati – osserva il prefetto all’indomani della serata di “restituzione” che si è svolta in Prefettura – in particolare c’è stata una sorta di minimo comun denominatore in questo senso: i ragazzi hanno apprezzato tutte le esperienze, in particolare sono rimasti affascinati dall’attività del Numero unico di Emergenza 112, perché hanno assistito alle chiamate indiretta da parte di cittadini che avevano bisogno di assistenza, di soccorso ed erano in situazioni di emergenza. Questo mi ha fatto comprendere un fatto molto importante, che i ragazzi hanno provato empatia per le situazioni che hanno ascoltato, cioè si sono messi nei panni di coloro che erano in difficoltà. Questa è una competenza, una cosiddetta soft skill molto importante che noi dobbiamo far riscoprire un po’ a tutti, cioè l’importanza di capire sempre le ragioni dell’altro, il rispetto per gli altri».
Rete istituzionale
Dal 20 al 26 ottobre i 36 ragazzi partecipanti sono stati accompagnati da una rete di oltre un centinaio di attori tra istituzioni, forze dell’ordine, enti del soccorso, amministrazioni locali e l’equipe educativa dell’associazione promotrice Ragazzi on the road, composta da giovani educatori “alla pari” per lo più provenienti dalla provincia di Varese. Un’edizione che ha confermato come il progetto rappresenti un modello unico di educazione alla legalità e alla sicurezza. Tra gli enti partecipanti i Comuni e rispettivi Comandi di Polizia Locale di Besano, Busto Arsizio, Castellanza, Saronno, Sesto Calende e Varese. Alla prima partecipazione anche la comunità educativa Fondazione Asilo Mariuccia con sei minori stranieri non accompagnati. Inoltre per la prima volta il contributo della Provincia di Varese ha permesso di estendere il progetto a numerosi ragazzi residenti nei Comuni di minore estensione demografica (Albizzate, Brebbia, Brenta, Cantello, Casorate Sempione, Castello Cabiaglio, Gemonio, Germignaga, Gorla Minore Mesenzana, Venegono Inferiore).
L’entusiasmo dei partecipanti
A conclusione della settimana i partecipanti hanno raccontato le proprie emozioni e il cambiamento vissuto (nel video qui sotto le testimonianze), alla presenza tra gli altri di Alessandro Invernici, fondatore e vicepresidente del progetto. Nel corso della settimana i ragazzi hanno avuto l’opportunità di entrare nelle caserme dei Carabinieri, in Questura e presso la sezione della Polizia Stradale, vivendo da vicino la quotidianità di chi opera ogni giorno per la sicurezza dei cittadini. Sono poi stati in diverse giornate accolti all’aeroporto di Malpensa, dove hanno potuto conoscere le attività di Sea, del Comando dei Vigili del fuoco aeroportuali e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, insieme ai reparti della Guardia di Finanza. Esperienze significative anche al valico di Zenna, dove i ragazzi hanno potuto osservare le operazioni congiunte di Adm Varese e della Guardia di Finanza. Hanno inoltre affiancato in turni reali le Polizie locali dei Comuni aderenti, entrando nel vivo delle attività di controllo del territorio e prevenzione. Le giornate sono state arricchite da momenti di grande valore formativo all’interno delle case circondariali di Varese e Busto Arsizio, dove i partecipanti hanno affiancato la Polizia penitenziaria nelle attività quotidiane, approfondendo l’organizzazione dell’istituto e le dinamiche della rieducazione e del reinserimento sociale dei detenuti. Non sono mancati gli incontri con l’Associazione Nazionale Alpini e Associazione Radioamatori Italiani, che hanno permesso ai ragazzi di scoprire l’importanza della solidarietà e del volontariato nella gestione delle emergenze. Sul piano sanitario i giovani hanno vissuto un’esperienza ampia e coinvolgente al fianco di Areu, della Centrale Nue 112 di Varese, di Ats Insubria, Asst Sette Laghi e Asst Valle Olona, approfondendo il funzionamento dell’intera rete di soccorso e assistenza territoriale.
Una notte varesina
Lo scorso sabato sera si è svolta la prima “Notte On the Road” dopo la recente firma del protocollo interministeriale. Un momento simbolico e concreto insieme, che ha già mostrato i frutti tangibili di una collaborazione ancora più stretta tra le forze dell’ordine e il progetto educativo. Durante la notte 8 ragazzi hanno affiancato in servizio Polizia locale di Varese, Polizia di Stato, Polizia Stradale, Carabinieri e Guardia di Finanza, vivendo in prima persona un’esperienza interforze reale e coordinata, segno evidente della fiducia e della sinergia nate da questo importante accordo istituzionale. In strada, sul campo, con i ragazzi e le forze dell’ordine, anche i dirigenti della Prefettura di Varese insieme all’assessore alla sicurezza del Comune di Varese Raffaele Catalano e al comandante della Polizia locale di Varese Claudio Vegetti.
Riparte a Busto “Ragazzi on the Road”: «La Polizia locale? Non sono solo multe»
on the road giovani prefetto – MALPENSA24
