OJM, Massimo Bulleri: “sarei felice e onorato di rimanere a Varese. Ma ora testa a Brindisi”

Openjometis Varese Massimo Bulleri
coach Massimo Bulleri

VARESE – Si sta per concludere il campionato della Openjobmetis e la prima stagione da capo allenatore di Massimo Bulleri. E’ sicuramente presto per tirare i bilanci finali: manca ancora una partita molto importante, quella di lunedì prossimo a Brindisi, con Varese che (risultati favorevoli permettendo) potrebbe addirittura agganciare il treno play-off. Ipotesi tutt’altro che semplice, s’intende. “Non vogliamo lasciare nulla di intentato – spiega il Bullo – perché, con un pizzico di fortuna, la nostra stagione potrebbe anche proseguire. Siamo concentrati per disputare un’altra ottima partita: non sarà facile, la Happy Casa è una squadra forte, ma vogliamo provarci”.

L’esordio da capo allenatore

“È ancora presto per fare i bilanci. Gli ultimi 3 mesi della stagione sono stati sicuramente molto positivi, mentre la prima parte non è stata affatto facile, per tanti motivi. Dal punto di vista personale mi aspettavo una esperienza importante, da fare il più velocemente possibile, per costruirmi un bagaglio sui singoli passaggi. Sono da tanti anni nel basket e da poco con questo ruolo. Il mio obiettivo di partenza, che peraltro mi porterò per il resto della carriera da allenatore, è sempre uguale: fare tesoro di ogni singolo episodio, di ogni singolo minuto, di ogni singola partita. Naturalmente per migliorare sempre”.

La soddisfazione per la salvezza raggiunta

“L’ultima parte di stagione mi ha lasciato il piacere di aver visto coronati gli sforzi di questi 10 ragazzi. Ragazzi che, non dimentichiamolo mai, hanno vissuto momenti veramente difficili. Hanno però scalato la montagna con grande umiltà, professionalità e sacrificio, Covid compreso. Sarebbe stato più facile non dico mollare, ma accampare delle scuse per giustificare situazioni di grande difficoltà. Invece non l’hanno fatto, mai. Hanno sempre lavorato a testa bassa, concentrati sull’obiettivo, sapendosi anche isolare dalle critiche. Oltre che per i giocatori, ho piacere che anche l’ambiente intorno alla squadra abbia saputo trarre grandi soddisfazioni dalle vittorie. Abbiamo avuto il merito di non mollare mai, anche quando in classifica eravamo ultimi da soli e tutti ci davano già per spacciati”.

La Openjobmetis: come è diventata la squadra di coach Bulleri

“La squadra in estate era stata costruita da altri e io sono arrivato a formazione già allestita. Abbiamo sempre lavorato sodo in palestra e poi abbiamo ritoccato l’assetto con idee mie. Sicuramente in corsa ho aggiunto qualcosa di mio, del mio modo di pensare la pallacanestro. Tutto è stato fatto come evoluzione naturale della squadra stessa e in condivisione con la società, con gli altri allenatori e con il management. Sicuramente, con il passare del tempo, è diventata una formazione più funzionale ad altri tipi di logiche e di dinamiche”.

“Sarei onorato e felice di rimanere a Varese”

“Cerco di essere abbastanza realista, magari formale e magari anche scontato. Non conosco il futuro e quale sarà il mio futuro. Sono molto concentrato sulla partita di lunedì. Poi vedremo quali saranno i programmi della società. Io ho cercato di raggiungere determinati obiettivi e mi fa piacere sapere che alcuni giocatori vorrebbero proseguire a Varese. Per quel che mi riguarda io sarei onorato e felice di rimanere ancora sulla panchina della Openjobmetis”.

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