Ospedale unico: summit in Regione. Ma il patrimonio esistente è un’incognita

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gli attuali nosocomi di Busto Arsizio e Gallarate

BUSTO ARSIZIO – Summit in Regione sull’ospedale unico con i sindaci di Busto e Gallarate. Si lavora per definire l’accordo di programma. Già previsto una seconda riunione per fine mese.

Ieri a Palazzo Lombardia si è tenuto un incontro sull’ospedale unico di Busto e Gallarate al quale, oltre al Governatore Attilio Fontana erano presenti i sindaci di Busto e Gallarate Emanuele Antonelli e Andrea Cassani e gli assessori all’urbanistica Isabella Tovaglieri e Alessandro Petrone. «Un altro passo avanti – dice il Governatore – su un progetto di grandissima importanza. Ora si lavora per promuovere l’accordo di programma e nel giro di qualche settimana incontrerò ancora i sindaci. Nel frattempo abbiamo chiesto ai Comuni di Busto e Gallarate di preparare tutta una serie di documentazione. La volontà di Regione è quella di stringere per quanto possibile i tempi. Del resto le risorse per il nuovo ospedale ci sono». Si parla di 300 milioni di euro che deriverebbero da uno stanziamento statale per le strutture sanitarie di 700 milioni complessivi. Per Busto Gallarate servirebbero comunque altri 200 milioni circa, che Regione Lombardia dovrebbe trovare da risorse interne o dal ricorso a operatori privati.

Antonelli soddisfatto

«Innanzitutto sono contento di essere stato convocato in Regione per parlare dell’ospedale unico – ha dichiarato il sindaco Emanuele Antonelli – E il fatto che alla riunione erano anche presenti molti interlocutori mi ha confermato che Regione Lombardia ha la volontà di andare avanti sul progetto. Speriamo che ora si possa procedere senza troppi intoppi. Adesso dovremo preparare tutta la documentazione catastale inerente l’attuale patrimonio immobiliare dell’ospedale di Busto. Documentazione utile per capire e progettare anche il futuro di quegli spazi». E proprio il futuro delle aree e degli immobili degli attuali ospedali è una delle questioni da affrontare e tutta da capire.

Secondo un’ipotesi elaborata dall’ex direttore generale Giuseppe Brazzoli, a Busto sarebbe dovuta rimanere tutta la parte amministrativa mentre a Gallarate il reparto dei malati cronici. Ma pare che tutto questo non avverrà. Insomma la questione è da giocare e, visto, dimensioni e volumetrie, nemmeno semplice da risolvere. Sta di fatto che Fontana affronterà la tematica anche con il nuovo direttore generale dell’Asst Valle Olona Eugenio Porfido, che dovrebbe incontrare a Milano nei prossimi giorni.

Cassani e le aree dismesse

«Incontro positivo ma interlocutorio – ha commentato il sindaco di Gallarate Andrea Cassani – Noi restiamo in attesa da parte di Regione del progetto di viabilità complementare che passa da via Filzi per raggiungere l’ospedale. Come aspettiamo l’esito del confronto tra Regione e il nuovo dg per conoscere quali sono gli edifici del Sant’Antonio Abate che intendono mantenere con fini sanitari. Dopo di che faremo anche le nostre valutazioni sia sulle aree che verranno dismesse in città in accordo con Regione, sia sulla parte gallaratese sulla quale sorgerà il nuovo ospedale».

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