MILANO – A seguito dei problemi che si sono registrati nei mesi passati nella consegna dei farmaci ai presidi ospedalieri, oggi nella Commissione Sanità di Regione Lombardia sono stati auditi i vertici dell’Asst Sette Laghi. «Il servizio oggi è a regime senza disservizi», dice Giuseppe Licata (Forza Italia) al termine della riunione. Diametralmente opposte le dichiarazioni di Samuele Astuti (Pd) che denuncia i disservizi sin dal primo istante: «Errori gravi per scelta sbagliata a monte, con pesanti conseguenze per pazienti e azienda».
Servizio a regime
Così Giuseppe Licata, consigliere regionale di Forza Italia e membro della Commissione, al termine della riunione: «Più che opportuna l’audizione di oggi dopo le criticità di questi mesi. Rassicurazioni sono arrivate dal Direttore Generale dell’Asst Sette Laghi Mauro Moreno, secondo cui il servizio oggi è a regime senza disservizi e la gestione della logistica dei farmaci è in corso di ottimizzazione. Importante continuare a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, sia in Commissione che sul territorio, trattandosi di un tema prioritario e di grande rilevanza per i cittadini».
Situazione grave
«Le criticità nella gestione del magazzino dell’Asst Sette Laghi non nascono oggi, ma sono il frutto di una scelta affrettata e sbagliata, quella di esternalizzare un servizio tanto delicato senza una valutazione adeguata. Da oltre un anno denunciamo la gravità della situazione, ma la Regione e l’azienda hanno sempre minimizzato un problema che ha avuto invece conseguenze pesantissime per pazienti, operatori sanitari e per l’azienda stessa». È quanto dichiara il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti al termine dell’audizione, oggi pomeriggio in commissione Sanità, con la direzione dell’Asst Settelaghi, in merito alle criticità emerse in seguito alla gestione del magazzino dell’Ospedale di Circolo di Varese e che hanno provocato carenza di farmaci e di servizi. «Cinque anni fa – ricorda Astuti – non solo noi, ma anche i sindacati avevano evidenziato le criticità di questa scelta, mai prese davvero in considerazione. Un servizio logistico entra nei processi vitali di un’azienda sanitaria: andava studiato e gestito con la massima attenzione, invece è stato sottovalutato e i risultati sono purtroppo sotto gli occhi di tutti».
Le conseguenze, sottolinea il consigliere dem, sono state gravissime: «Non si è trattato di semplici ritardi nelle forniture, ma di vere e proprie mancate erogazioni: pazienti oncologici rimandati a casa, cure spostate in altre strutture perché l’azienda non era in grado di assolvere al proprio compito. Ancora la scorsa settimana abbiamo ricevuto segnalazioni di carenze di farmaci e presidi, soprattutto in ospedali periferici come Angera, Cittiglio, Luino e Tradate. Questo non può essere definito un semplice disagio». Per Astuti «siamo di fronte a errori gravi, frutto di una valutazione sbagliata e di una gestione che ha sottovalutato l’impatto reale di certe decisioni. E purtroppo oggi non ci hanno fornito, come invece avrebbero dovuto, tutti i numeri e i riscontri sul vero peso che questa vicenda ha avuto, non solo sui pazienti, ma anche sulla stessa azienda sanitaria». Astuti chiede che almeno in sede aziendale i consiglieri regionali vengano convocati e informati con precisione sull’andamento della situazione.«È ora che l’azienda sanitaria si assuma le responsabilità di scelte sbagliate e che si trovino al più presto soluzioni strutturali per garantire la continuità delle cure e la sicurezza dei cittadini, valutando anche l’opportunità di reinternalizzare il servizio».
Farmaci Asst Sette Laghi, Ferrazzi porta il problema in Regione: «Risolvetelo»
