GALLARATE – «A Gallarate siete proprio preparati – ha esclamato oggi, sabato primo marzo – Ilaria Capua alle pronte risposte del pubblico di Filosofarti su chi avesse rivoluzionato la tecnica del salto in alto rispetto a quella ventrale degli inizi, o quale fattore determinasse nelle uova il sesso delle tartarughe marine. L’incontro con virologa diventata punto di riferimento durante la pandemia per i suoi consigli e per la piattaforma accessibile a tutti in cui si potevano caricare sequenze geniche, nonché per per aver isolato e reso pubblica nel 2006 la variante nigeriana del virus dell’aviaria, ha invitato i presenti a un Teatro della Arti da tutto esaurito a compiere un cambiamento – come il nuovo gesto atletico introdotto da Fosbury – adottando un nuovo modo di pensare, la Salute Circolare: una dimensione che, come succedeva nella filosofia dell’antica Grecia, si ispira a quattro elementi: aria, acqua, terra e fuoco.
Salto di specie e pandemia
«Non parlerò tanto del Covid», ha rassicurato Capua, che ha invece acceso i riflettori sullo spillover, cioè il salto di specie che un virus può compiere: «Un fenomeno che esiste da migliaia di anni, dalla peste bovina che, passando all’uomo diventò il morbillo o la Spagnola, “madre” di tutte le pandemie, che ebbe come progenitore un uccello, o le scimmie nel caso dell’Hiv, ancora, la peste bubbonica – ma in questo caso si trattava di un batterio – che arrivò con le pulci dei topi. Ogni tanto mi chiedono se il Covid andrà via ma non lo farà, così come altre malattie: succede perché anche voi siete animali, al virus frega dove avete i recettori». Per meglio spiegare la sua visione Capua ha preso a esempio i beachworld: «In questi piccoli terrari che vengono venduti nei negozi è possibile ricreare un ecosistema. Sono però sistemi chiusi, esattamente come il pianeta Terra, e qualunque cosa facciamo qui ci ritorna indietro».
Le nanoplastiche e le tartarughe del Golfo del Messico
Come ha sottolineato Capua, «l’uomo si ciba tanto dei suoi animali domestici quanto di quelli selvatici: dobbiamo perciò rispettare loro e l’ambiente in cui vivono. Tra i segnali di allarme ricordati dalla titolare del Scientific 50 Award e cavaliere al merito della Repubblica Italiana non solo le plastiche disperse in mare che frammentandosi in minuscole nanoplastiche sono già entrate nella catena alimentare e vengono assunte dagli esseri umani ma anche il sesso delle tartarughe marine che viene determinato dalla temperatura a cui sono sottoposte le loro uova: «Se resta sotto i ventisette gradi favorirà il formarsi dei maschi, mentre sopra i trentatrè gradi delle femmine. In questo momento sono cinque anni che nel Golfo del Messico nascono solo femmine, chissà che ansia da prestazione – ha ironizzato – per quei pochi maschi».
Uragani e incendi
Quanto all’aria, «l’uomo è riuscito a sporcare anche quella. Inoltre quando mi trovavo in Florida ho avuto modo di vivere diversi uragani, che stanno diventando sempre più intensi e frequenti. Di solito vengono battezzati con nomi che seguono l’ordine delle lettere dall’alfabeto: nel 2020 furono esaurite e si passò quelle greche. La loro forza viene classificata in base a categorie che vanno da uno a cinque ma ora gli scienziati stanno fissando i parametri per la categoria sei. Riguardo al fuoco – ha scherzato – mi rivolgo soprattutto agli spettatori maschi. L’aumento della temperatura della Terra di un grado e mezzo, già superato, non è cosa da poco: pensate voi alla differenza tra trentasette e trentotto e mezzo di febbre. Senza poi parlare degli incendi in California, nel luogo con più soldi al mondo non sono riusciti a fermarli».
Il pericolo della antibiotico resistenza
Uno dei pericoli maggiori per il futuro è l’aumento, che fu già segnalato da Fleming, l’inventore della pennicillina – della antibiotico resistenza con la comparsa di super batteri. «Si prevede che nel 2050 causerà più morti del cancro, queste slide parlano di dieci milioni ma in realtà le proiezioni arrivano a quaranta. Prendiamo troppi antibiotici e al di fuori della prescrizioni mediche; durante il Covid, poi sono stati usati a fiumi».
Il ciclo va dunque spezzato a partire – questi sono i consigli da condividere con parenti e amici – da un semplice gesto, quello di lavarsi di più le mani. Inoltre gli antibiotici vanno presi solo quando servono veramente e non bisogna buttare i farmaci scaduti nel lavandino, ma negli appositi contenitori vicini alle farmacie. Un aiuto può giungere anche dalla tecnologia, per esempio fotografare un animale selvatico malato può contribuire ai big data, e da un approccio multidisciplinare nell’osservare l’interazione di salute, uomo, animali e ambiente. «Per fortuna tra le soluzioni c’è anche la ricerca. Dite: “Bravo ricercatore, meno male che ci sei” la prossima volta che ne incontrate uno per strada».
Il festival Filosofarti continua domani, domenica 2 marzo, con gli appuntamenti con Antonio Balistreri, Betty Colombo, Emanuela Fogliadini, Alberta Basaglia e il seminario a Torba “Ragione e sentimento nei cinquant’anni dalla fondazione del Fai”. Il Teatro della Arti riaprirà lunedì per ospitare alle 21 la lezione magistrale di Massimo Cacciari dal titolo “Il ‘lavoro’ dello spirito”.
Torna Filosofarti. A Gallarate arrivano Cacciari, Ravo e Angela Finocchiaro

