Parco trascurato. Cerini risponde a Fdl: «Ignora i fatti, fa campagna elettorale»

parco altomilanese

BUSTO ARSIZIO – Dopo le accuse del circolo di Fratelli d’Italia di Castellanza contro il sindaco Mirella Cerini sulla cura del parco Altomilanese, arriva secca la risposta da Palazzo Brambilla. «Si vede che qualcuno sta già facendo campagna elettorale. Ma è un attacco becero che dimostra solo una mancanza di correttezza e conoscenza dei fatti e del territorio», risponde il primo cittadino, spiegando poi di chi sono le competenze.

Non conoscete i fatti

Il parco Altomilanese, infatti, è gestito dal Consorzio Parco Altomilanese, che è un ente distinto rispetto al Comune. «Noi, attraverso le assemblee, diamo degli indirizzi al Cda e alla struttura tecnico-amministrativa, ma sono organismi a se stanti. La nostra quota di partecipazione è minima, viste le dimensioni del parco su Castellanza. Perciò, il consigliere comunale Manelli, che già in altre occasioni ha dimostrato una scarsa conoscenza del territorio, dovrebbe informarsi prima di attaccare», controbatte Cerini.

Noi controlliamo costantemente

Che poi assicura l’impegno costante, tanto dell’amministrazione, quanto del consorzio, nella cura del verde. «Da quattro anni a questa parte il Comune non ha mai abbassato la guardia e abbiamo sempre svolto monitoraggio e vigilanza. Per esempio, durante il lockdown ho chiesto alla polizia locale di presidiare il parco nelle giornate più a rischio, come Pasqua e Pasquetta».

Quanto al verde che cresce incontrollato, questo spetta al Consorzio che ha un presidio permanente per la pulizia da 140 mila euro, suddivisi tra i tre Comuni. Ecco perché a intervenire sulla questione, soprattutto in merito alla discarica a cielo aperto al confine con Legnano è proprio Carlo Luigi Bianchi, presidente del Consorzio Altomilanese.

Non è colpa di nessuno

«E’ sì una situazione illegale e delinquenziale, ma non si può attribuire a nessuno la responsabilità», dice Bianchi che ha svolto un sopralluogo al parco ieri, mercoledì 16 settembre. «La maggior parte del materiale è fresco, nonostante ci siano dei residui vecchi. Questo consiglio di amministrazione si è preso a cuore la lotta a tali atti delinquenziali e stiamo cercando, nei limiti del possibile, di affrontare la situazione dal punto di vista tecnico ed economico».

Stiamo pensando a come intervenire

Il lockdown dovuto all’emergenza sanitaria ha infatti rappresentato un ostacolo per il Consorzio, che ora, però, si dice pronto a intervenire. «Stiamo cercando di capire se possiamo chiudere la strada in questione e stiamo anche quantificando gli interventi necessari, che ovviamente richiederanno determinate tempistiche», spiega Bianchi. Infine, un altro obiettivo del cda è quello di coinvolgere le polizie locali territorialmente competenti. «In questo modo potremo tracciare le responsabilità. E ovviamente terremo tutti al corrente dei futuri sviluppi», conclude.

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