BUSTO ARSIZIO – Duello a “La Zanzara” tra l’europarlamentare Isabella Tovaglieri e la coppia di conduttori del talk show radiofonico di Radio24, Giuseppe Cruciani e David Parenzo. Al centro della discussione – andata in onda ieri sera, 5 luglio – il caso del party in piscina “Muslim friendly” che l’esponente leghista di Busto Arsizio ha duramente attaccato parlando di «segregazione», fino a che il gestore dell’impianto natatorio di Limbiate non ha ritirato la disponibilità della location (anche se gli organizzatori hanno ribadito che la festa «si farà», ancora non si sa dove).
Il caso
Della vicenda se ne parla da giorni: in un acquapark era stato organizzata una festa in piscina per sole donne con la garanzia di non poter essere osservate in alcun modo, anche attraverso lo spegnimento delle telecamere di videosorveglianza o il ritiro dei cellulari. «Io ritengo fuori dal tempo nel 2023 che ci sia un evento dedicato esclusivamente a donne velate in queste condizioni – spiega in radio l’eurodeputata di Busto – conosco moltissime donne musulmane, perfettamente integrate, che hanno prese le distanze da questo evento».
Lo scontro
Una presa di posizione «molto discriminatoria» per Parenzo, che tende a rappresentare l'”ala sinistra” della coppia de “La Zanzara” e che ironizza sul cognome dell’eurodeputata, confondendolo provocatoriamente con il Tavoliere delle Puglie. Ma quando parla del velo come «simbolo di sottomissione», Isabella porta dalla sua parte Cruciani. «Non ho mai sentito una donna musulmana, che si senta sottomessa o costretta a utilizzare il velo, dichiararlo serenamente – le parole di Tovaglieri – evidentemente queste donne non possono andare liberamente in una piscina dove ci sono altre persone o dove possono rischiare di essere filmate. E io mi interrogo».
Il duello con Parenzo
Al che David Parenzo alza i toni. Prima con le minacce legali: «Vi querelerei a tutti e due. Metto a disposizione i miei avvocati alla moglie del dentista Abdallah Kabakebbji. È una donna con il velo che avete ripetutamente offeso». E poi, per rintuzzare Isabella che citava «le donne che in Iran sono morte impiccate perché bruciano il velo», attaccandola sul personale: «Fino a ieri non sapeva nemmeno dove fosse l’Iran: se le avessero messo davanti il planisfero muto, avrebbe confuso l’Iran con la Liguria». Ma Isabella ha la risposta pronta: «Questo lo dice lei che confonde Tovaglieri con il Tavoliere. Parenzo non ha altre argomentazioni che l’insulto». Per poi rivendicare: «Io sento di aver fatto una battaglia giusta per tutte quelle donne che vogliono vivere più libere».
Anche Baby Gang contro Isabella
La controversia sul party in piscina continua a far discutere. Tra chi si schiera contro la “crociata” contro l’islamizzazione di Isabella Tovaglieri c’è il popolare rapper Baby Gang, figlio di immigrati originari del Marocco e attualmente agli arresti domiciliari per una condanna per rapina a mano armata: in una story sul suo profilo Instagram da 1,7 milioni di follower, ha rilanciato un “tiktok” del quotidiano online fanpage.it che contesta la presa di posizione dell’eurodeputata bustocca e il fatto che “una festa in piscina possa diventare un caso politico”.
