“Per sempre sì” per Sal Da Vinci: è lui il vincitore del Festival di Sanremo

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SANREMO – Ha dedicato la vittoria alla settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo alla sua famiglia, «che mi ha aiutato a superare ogni momento», e alla sua città, Napoli: ad annunciare la cima del podio per Sal Da Vinci, con “Per sempre sì”, è stata, quasi un quarto d’ora dopo le due, la voce di Laura Pausini, conduttrice della serata finale insieme a Carlo Conti e alla giornalista Giorgia Cardinaletti.
Un trionfo in qualche modo preannunciato dai cori entusiastici del pubblico al Teatro Ariston che, all’arrivo del cantante e attore (tra teatro e cinema è stato il “Capua” del film “Troppo forte” di Carlo Verdone), aveva intonato il suo brano “Rossetto e caffè” venendo richiamato all’ordine – «ma non è in gara con questo» – da Conti stesso. La canzone vincitrice parla di «un re che promette a una regina il suo grande ed eterno amore»: mentre la eseguiva Da Vinci è sceso tra il pubblico per ballare insieme a Mara Venier.

La top five e gli altri premi

Ad attendere il verdetto finale c’era anche Sayf, secondo posto con “Tu mi piaci tanto”. Terzo e quarto rispettivamente per Ditonellapiaga con “Che fastidio!” e Arisa con “Magica favola”, notizie accolte con “buu” e fischi sempre più forti dagli spettatori; alla prima è però andato il premio “Giancarlo Bigazzi”, da parte dell’orchestra, per la migliore composizione musicale. “Sergio Bardotti”, per il miglior testo, a Fedez e Marco Masini, quinti con “Male necessario”; premio della critica “Mia Martini” a Fulminacci per “Stupida sfortuna” e “Lucio Dalla”, da parte della sala stampa tv e web, per “Qui con me” di Serena Brancale, che ha ricevuto dall’ad Pietro Labriola il premio di Tim per «chi ha trasmesso più emozioni sui social».
A consegnare il leone rampante sulla palma nelle mani di Da Vinci è stato il sindaco Alessandro Mager; oltre a Salvatore Michael Sorrentino – questo il vero nome dell’artista – Napoli era presente in gara con un nutrito contingente di musicisti: Samurai Jay, Luchè, Lda e Aka7even che, in occasione della serata delle cover, hanno invitato la leggenda Tullio De Piscopo per “Andamento Lento” e The Kolors, con Raf per “The riddle”.

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Premi alla carriera: Andrea Bocelli e i Pooh

Premio alla carriera, per mano dell’assessore Alessandro Sindoni, ad Andrea Bocelli, ambasciatore della musica italiana nel mondo giunto all’Ariston su un cavallo bianco, e ai Pooh, che nel 1990 vinsero il Festival con “Uomini soli”, al Suzuki Stage. Come ha ricordato Conti, sono trent’anni dall’uscita di “Romanza” e due famose canzoni di Bocelli, che è stato “introdotto” da un video dell’epoca con Pippo Baudo, sono proprio partite dal palco di Sanremo: «“Il mare calmo della sera”, con cui nel 1994 ha vinto tra le Nuove Proposte, e, all’edizione successiva, “Con te partirò”».
«Ricordi commoventi – ha raccontato il tenore – mio padre era l’ultimo del teatro, stava con le spalle contro il muro. Mamma invece, dal carattere esuberante, si faceva sentire dalle prime file». Bocelli ha ringraziato il maestro Carlo Bernini, con cui collabora da quarant’anni, gli autori, Francesco Sartori e il compianto Lucio Quarantotto, e Caterina Caselli, premio alla carriera nella serata di venerdì 27 febbraio: «Se non fosse stato per lei, io quel brano forse non l’avrei neanche cantato».

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Femminicidi: la riflessione con il padre di Giulia Cecchettin

Tra gli ospiti della serata Gino Cecchettin, padre di Giulia: «Stiamo parlando dei femminicidi, oltre cento all’anno – così Conti, alla proiezione sullo schermo dei tanti nomi – con 301 donne uccise dal 2023 a oggi: impongono a noi uomini una riflessione seria, da fare in silenzio». «È un dolore che si vive nell’intimità. O ti rinchiudi in te stesso o lo trasformi», ha spiegato Cecchettin riguardo all’associazione benefica fondata «nel tentativo di risparmiare almeno a una famiglia» quanto è successo alla figlia. Questo il suo monito: «La violenza inizia prima: quando scambiamo il controllo per l’amore, quando non educhiamo all’amore, quando lasciamo passare battute sessiste, la violenza nelle parole. Bisogna cambiare la cultura, altrimenti cambieranno solo i nomi delle vittime. Non bisogna aver paura della libertà di una donna: un no è un no, un sì è vera libertà». L’intento è far sapere che non sono sole, che la loro libertà non è negoziabile: «Chiedere rispetto è il minimo. Non facciamo la guerra agli uomini, ma a un maschilismo tossico che sta rovinando la nostra vita. Invece l’amore lascia spazio, lascia libera la vita».

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De Martino conduttore e direttore artistico di Sanremo 2027

La kermesse ligure dedicata alla memoria di Pippo Baudo (il 7 giugno, giorno che sarebbe stato il suo novantesimo compleanno, andrà in onda un documentario su di lui), delle canzoni con il limite di tre minuti, dell’invasione dei completi in doppiopetto, dei gesti e segnali del FantaSanremo sempre più pervasivi («qualcosa dovrò pur vincere», ha dichiarato Elettra Lamborghini lanciandosi in una abbraccio), degli spettatori all’Ariston ancor più infervorati delle edizioni precedenti, si è conclusa, tra le gag di Nino Frassica, i medley di Max Pezzali“Come mai”, “Nessun rimpianto” – e Pausini – “In assenza di te”, “Incancellabile” e “Invece no” – con un passaggio di consegne suggerito più volte nei giorni scorsi – come la battuta sui misteriosi croccantini indirizzati a “Gennarino” – e infine confermato ufficialmente. Il conduttore e direttore artistico dell’edizione 2027 sarà Stefano De Martino: «Quando ci sentiamo – si è così rivolto a Conti – ci diciamo sempre “testa bassa e pedalare”. Vado a pedalare: non spegnere il telefono». Questa è la classifica finale degli artisti in gara:

1 – Sal Da Vinci, “Per sempre sì”

2 – Sayf, “Tu mi piaci tanto”

3 – Ditonellapiaga, “Che fastidio!”

4 – Arisa, “Magica favola”

5 – Fedez & Masini, “Male necessario”

6 – Nayt, “Prima che”

7 – Fulminacci, “Stupida sfortuna”

8 – Ermal Meta, “Stella stellina”

9 – Serena Brancale, “Qui con me”

10 – Tommaso Paradiso, “I romantici”

11 – Lda e Aka7even, “Poesie clandestine”

12 – Luchè, “Labirinto”

13 – Bambole di Pezza, “Resta con me”

14 – Levante, “Sei tu”

15 – J. Ax, “Italia starter pack”

16 – Tredici Pietro, “Uomo che cade”

17 – Samurai Jay, “Ossessione”

18 – Raf, “Ora e per sempre”

19 – Malika Ayane, “Animali notturni”

20 – Enrico Nigiotti, “Ogni volta che non so volare”

21 – Maria Antonietta & Colombre, “La felicità e basta”

22 – Michele Bravi, “Prima o poi”

23 – Francesco Renga, “Il meglio di me”

24 – Patty Pravo, “Opera”

25 – Chiello, “Ti penso sempre”

26 – Elettra Lamborghini, “Voilà”

27 – Dargen D’Amico, “AI AI”

28 – Leo Gassmann, “Naturale”

29 – Mara Sattei, “Le cose che non sai di me”

30 – Eddie Brock, “Avvoltoi”

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A Sanremo il voto della signora Gianna e due Sandokan. I primi nomi in classifica

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