Un Pgt flessibile per una città che cambia. Varese scommette sulla qualità della vita

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VARESE – Una città in difficoltà dal punto di vista demografico ma vitale sotto il profilo economico. È l’immagine di Varese che emerge dall’attività di indagine svolta dall’Università dell’Insubria, che insieme al Politecnico di Milano si è occupata di un lavoro di ricerca propedeutico alla stesura del nuovo Pgt della città. La presentazione stamattina, sabato 1 febbraio, in sala Montanari (nel video qui sotto). «Da queste premesse – ha detto l’assessore all’urbanistica Andrea Civati – costruiremo un piano che abbia sulla qualità della vita e sulla qualità ambientale un valore assoluto».

Il lavoro delle università

«Grazie ai due atenei per questo lavoro importante che ha l’obiettivo di costruire uno strumento urbanistico contemporaneo e flessibile – ha detto in apertura il sindaco Davide Galimberti – l’obiettivo è proseguire la rigenerazione di diverse parti della città completando gli interventi già iniziati». La rettrice dell’Insubria Maria Pierro ha parlato di un lavoro molto importante per progettare con lungimiranza il futuro della città. Una Varese sempre più universitaria: «Lo studentato di Biumo è solo il primo passo. Favoriremo iniziative per il ritorno degli studenti in città». In platea i rappresentanti degli ordini professionali, i componenti della Commissione urbanistica, assessori e consiglieri e varesini interessati al futuro urbanistico della città.

L’analisi demografica ed economica

È stato Raffaello Seri del Dipartimento di Economia a presentare nel dettaglio l’indagine svolta dall’Insubria, da cui emerge che Varese, in linea con il trend nazionale, registra negli ultimi anni un invecchiamento della popolazione a cui si affiancano l’aumento della popolazione straniera e la riduzione della dimensione media delle famiglie. Dal punto di vista economico ci sono pro e contro: tra gli aspetti positivi ci sono l’aumento delle dimensioni medie delle imprese, un tasso di occupazione sopra la media nazionale e la terziarizzazione. Il 57% delle imprese sono attive nel settore servizi. Tra gli aspetti più negativi invece il forte impatto del pendolarismo verso Milano e il Canton Ticino (3000 frontalieri in più in città dal 2020 al 2022) e la difficoltà di reperimento del personale da parte delle imprese, un problema per quasi un’azienda in base ai dati del 2022.

Pronto entro fine anno

Quindi la presentazione dell’attività del gruppo di lavoro del Politecnico di Milano, che si è concentrata su accessibilità, ambiente, consumo di suolo, mobilità, servizi e welfare. «Indicatori di altissimo valore scientifico che sono le premesse delle future risposte che col piano andremo ad approvare – ha commentato l’assessore Civati – il lavoro del Politecnico conferma che Varese ha altissime qualità ambientali di partenza in tutti i suoi quartieri: già oggi si colloca nella parte di classifica alta rispetto ad altri territori». Dopo la prima parte di analisi ricognitiva ora l’iter del Pgt prosegue con la parte costruttiva. Il nuovo strumento urbanistico per la città sarà pronto entro fine anno e sarà portato in consiglio comunale per l’approvazione.

Nel Pgt di Varese un piano del commercio integrato e l’onda del turismo che cresce

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