MILANO – Sta meglio la bambina di otto mesi ricoverata all’ospedale di Bergamo dopo essere stata picchiata dal patrigno, sabato pomeriggio, a Casarile nel Milanese. I medici del reparto pediatrico le hanno diagnosticato diverse fratture ed ecchimosi, ma al momento l’hanno dichiarata fuori pericolo di vita. In carcere il responsabile, Mario Franchino, ha confessato ma non sono ancora emersi i motivi del suo assurdo gesto. Stupore, angoscia, ma anche speranza, accompagnano oggi la nonna e la mamma della piccola Martina (nome di fantasia), che dal suo lettino di ospedale lotta per guarire dalle ferite che le ha inferto l’uomo a cui era stata affidata. Gli esami approfonditi chiesti e svolti dall’equipe medica che l’ ha in cura, chiariranno la dinamica della brutale aggressione e, soprattutto, appureranno se sia stata o meno la prima e l’unica.
La ricostruzione
Secondo quanto diffuso dalla Procura di Pavia, dopo un primo accesso della piccola al nosocomio cittadino, lui avrebbe ammesso inizialmente di averla strattonata. Forse piangeva, forse chissà, perché in definitiva nessuna ragione potrà giustificare una simile azione. Dopo averla picchiata, l’uomo l’ha rimessa nella sua culla. Più tardi la nonna materna, non riuscendo ad avere notizie della piccola, si é presentata a casa sua, dove la figlia non c’era. Lì ha trovato Martina apparentemente sopita, ma priva di stimoli e non ricettiva. Così la ha portata in ospedale. Lì l’uomo racconterà di averla fatta accidentalmente cadere dal seggiolone. Gli inevitabili segni di percosse sul suo corpicino però, hanno spinto i medici a chiamare i carabinieri, dando il via alle indagini. Franchino, é emerso dai controlli, era da solo con la bimba, a Casarile (Milano), dove conviveva con la compagna. Con l’accusa di tentato omicidio aggravato, l’uomo resta al momento è nel carcere di Torre del Gallo a Pavia.
