Piscina Manara, a Busto centristi in pressing: «Risposte certe sulla riapertura»

Nel riquadro, Emanuele Fiore (gruppo misto)

BUSTO ARSIZIO – «Piscina Manara chiusa un anno o forse più, diteci tutta la verità». Il “pasticciaccio” della piscina di Busto Arsizio tornerà nella commissione sport di Palazzo Gilardoni: lo invocano, di nuovo, i consiglieri dei gruppi di minoranza centristi, che su input di Emanuele Fiore (gruppo misto) hanno firmato una richiesta di audizione del sindaco Emanuele Antonelli e dell’assessore allo sport Luca Folegani sulla situazione dell’impianto di via Manara che dopo la cacciata di Forus lo scorso giugno 2024 non ha mai riaperto le sue vasche coperte.

La richiesta di audizione

«Abbiamo aspettato una convocazione della commissione da parte dell’amministrazione, alla luce di una due diligence da diversi milioni di spesa su cui non abbiamo saputo niente e dopo uno stanziamento da 150mila euro per la riapertura dell’estivo. Gli interrogativi si moltiplicano» sottolinea il consigliere del gruppo misto Emanuele Fiore, che insieme al suo predecessore Giuseppe Ferrario ha preso ancora una volta l’iniziativa per riportare nella sede istituzionale il dibattito sul futuro della piscina Manara. «Non vogliamo rompere le scatole – sottolinea il neo-iscritto a Forza Italia – ma è una questione di rispetto del consiglio comunale, che non viene informato sugli sviluppi della vicenda, ma soprattutto di rispetto delle categorie toccate dalla chiusura della piscina Manara. Parlo delle società, come la Busto Nuoto che ha chiesto ristori per i disagi e i costi extra che sta sopportando da quasi un anno, ma anche degli agonisti di nuoto, che vengono “scarrozzati” dai genitori alla piscina Aquamore di Jerago, e dei privati che hanno ancora in mano l’abbonamento Forus interrotto e che sono stati dimenticati da tutti. Meritano una risposta chiara sui tempi di riapertura, anche se non dovesse essere quella che si attendono, invece dello stillicidio di questi ultimi mesi».

Le preoccupazioni

La richiesta di convocazione urgente con audizione del sindaco e dell’assessore, firmata da Fiore insieme a Gigi Farioli e Giuseppina Lanza (PRL) e a Gianluca Castiglioni (Busto al Centro), è stata protocollata questa mattina, 26 marzo. «La situazione sta provocando notevoli disagi alla cittadinanza» si legge nel testo della richiesta. Lo spiega meglio Emanuele Fiore: «È un grosso problema che colpisce diverse categorie di utenza. A partire dalle società, come la Busto Nuoto, che stanno perdendo iscritti e compiendo grossi sacrifici per continuare la loro attività senza la piscina. Ma ci sono anche tanti utenti privati che hanno in mano ancora l’abbonamento annuale Forus, pagato, con la promessa di Aquamore di sconti futuri, mentre poi la piscina interna non ha mai riaperto e di quegli sconti non hanno mai potuto usufruire. Hanno buttato via dei soldi, hanno dovuto abbonarsi in altre piscine e sono lasciati da soli. E poi i genitori dei ragazzi che facevano agonistica e ora devono andare alla piscina di Aquamore di Jerago, un viaggio che richiede tempo e spese ulteriori che si aggravano sui bilanci familiari. Sono in contatto con una dei rappresentanti dei genitori, che ha scritto diverse lettere al sindaco e sta portando avanti una conciliazione». E Fiore aggiunge anche gli oratori, citati in commissione a proposito della riapertura dell’estivo: «A me risulta che alcune parrocchie non si fidano delle promesse di riapertura perché vogliono avere certezze per centinaia di ragazzi che devono andare in piscina». Un quadro che merita «risposte certe, a maggior ragione se si prevede un project financing che potrebbe costringere a prolungare di un altro anno o forse più la chiusura dell’impianto di via Manara».

 

Estate al lido di Busto della piscina Manara (almeno quello). Lavori per 150mila euro

busto arsizio piscina manara – MALPENSA24
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