BUSTO ARSIZIO – «È stato presentato il project financing per la piscina Manara, quindi partirà l’iter». Lo ha annunciato in commissione il vicesindaco e assessore allo sport Luca Folegani, approfittando della discussione della delibera sull’appalto dell’estivo dell’impianto natatorio attualmente chiuso per la parte interna. «La proposta non è ancora stata valutata, ma la linea è tracciata» ribadisce il delegato di Fratelli d’Italia.
La gestione dell’estivo
Nel frattempo si pensa all’estivo, con un nuovo modello di gestione. «Non una concessione ma un appalto di servizi temporanei – spiega l’assessore Folegani – perché i ricavi non coprono i costi come verificato negli ultimi due anni e il bando rischiava di andare deserto». Stimati 380mila euro in tre mesi come «corrispettivo» per coprire il servizio, con il comune che si assume «il rischio d’impresa», definendo le tariffe calmierate (confermati gli sconti per anziani, giovani, disabili e oratori), ma anche la responsabilità di controllare. «Saremo noi i padroni di casa – sostiene Folegani – la palla ce l’avrà l’amministrazione».
Opposizione all’attacco
Una scelta che l’opposizione di centrosinistra mette in discussione. «Ennesima delibera tampone per il terzo anno di fila» fa notare Paolo Pedotti (Pd), che parla del project financing come di «una scelta politica senza un’analisi» e suggerisce il ritorno alla gestione Agesp. «Noi avremmo fatto diversamente e lo rivendichiamo». Santo Cascio (Progetto in comune) esprime dubbi sui controlli annunciati dall’assessore: «È la sua stessa amministrazione a non averli garantiti e ad aver creato il pasticcio. Faccio fatica a fidarmi. Come il “palaghiaccio” non è una vittoria ma finalmente un rattoppo rispetto agli errori commessi».
Botta e risposta
Così il clima accenna a surriscaldarsi: «È una modalità statalista – accusa l’assessore Folegani rivolto ai Dem – una piscina gestita in house richiede competenze specifiche e personale che non abbiamo, e a lungo andare sono ulteriori costi». Ma Cinzia Berutti (PD) non ci sta: «Ci sono varie possibilità che non sono state indagate. Sono soldi dei cittadini, ci chiediamo se sia conveniente o no spenderli così. Ma questa modalità di affidare sempre a ridosso dell’estate non ci appartiene». E Pedotti ribatte: «Noi non siamo statalisti, ma tutto si può fare fuorché vantarsi della situazione attuale. Se dobbiamo intervenire con Project financing o aperture di tre mesi, quando Legnano con il Pnrr ha rifatto la piscina, forse la lungimiranza serviva tempo fa». ma il capogruppo di FdI Paolo Geminiani difende l’amministrazione: «È una discussione capziosa. Al cittadino interessa andare in piscina con un servizio efficiente e a costi sostenibili, non il modello di gestione».
Piscina Manara, confermato l’estivo (in appalto). E l’iter del project si sblocca?
