Presentata a Palazzo Lombardia “la lunga storia d’amore tra Milano e Varese”

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Fausto Bonoldi, Attilio Fointana, Federico Bianchessi alla conferenza stampa a Palazzo Lombardia

MILANO –  “Milano fonda Varese, anzi, il contrario”. Il titolo del primo capitolo del libro “MiVa, la lunga storia d’amore tra Milano e Varese”, è tutto un programma. Federico Bianchessi e Fausto Bonoldi, giornalisti, milanese varesino d’adozione, il primo, varesino con radici milanesi, il secondo, firmano l’ampio volume dedicato all’ultramillenaria storia dei “rapporti d’ogni genere tra i due territori”. E chi, se non Attilio Fontana, presidente della Lombardia già sindaco della Città Giardino, avrebbe potuto mettere il sigillo istituzionale sul lavoro dei due autori? Un imprimatur nella sede propria della Regione, a Milano, dove MiVa è stato presentato questo pomeriggio, 22 novembre, alla presenza di Emanuele Monti e Giacomo Cosentino, consiglieri regionali eletti a Varese.

Un fil rouge che ha accompagnato e che continua ad accompagnare la mia vita”, ha detto Fontana. “Un legame stretto e forte che – ha aggiunto il governatore – svaria in diversi ambiti: dalla storia alla cultura, dall’industria allo sport, con i due Comuni, a loro modo, grandi protagonisti”.

“Una speciale storia d’amore, quella intrecciata tra due città e due territori non soltanto contigui – hanno spiegato Bianchessi e Bonoldi – ma legati da affinità radicate e a volte sorprendenti come Milano e Varese”.fontana bonoldi bianchessi

“Un rarissimo caso italiano di un vicinato – hanno spiegato – assai più baciato dalle reciprocità che non dalla rivalità. Bisticci e conflitti non sono mancati nel corso dei secoli ma alla fine a prevalere è un’esemplare capacità di saldare interessi e visioni in un’idea di comunità metropolitana”. D’altra parte, il libro propone un quadro d’insieme a un tempo sintetico e ricco di particolari. Sulla base di un concetto di storia come narrazione in primo luogo della vita civile, gli autori rivisitano sì gli scenari politici e i campi di battaglia, ma soprattutto entrano con vivacità narrativa nei teatri e nei cinema, negli stadi e negli ippodroni, negli atelier degli artisti e tra le pagine di grandi scrittori e poeti, nelle industrie e nelle cucine.

Bianchessi e Bonoldi invitano il lettore a seguire gli itinerari dei mercanti e dei viaggiatori di ogni epoca in carrozza, automobile, treni, tram, funivia, battello, ad assaporare le diversità dialettali di meneghino, bosino e bustocco quando ci si mette a tavola, ad ascoltare i mattatori della lirica ma anche quelli del cabaret, a rivedere programmi televisivi, i volti degli attori, ad ascoltare i musicisti, sempre nella dimensione di un diffuso pendolarismo umano e sociale, economico e culturale.

“Milano e Varese hanno sempre volato alto”. Per tornare all’incipit dell’articolo a conferma, basti ricordare Malpensa e le prestigiose industrie aeronautiche del Varesotto: è Varese che ha fatto volare Milano. Attilio Fontana lo segnala, con ironia, in una battuta. Ma abbiamo il sospetto che, come Bianchessi e Bonoldi, lui, varesino doc, ci creda davvero.fontana bonoldi bianchessi

 

 

 

 

 

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