Pro Patria-AlbinoLeffe: 0-3. Tigrotti umiliati e contestati. Il video

BUSTO ARSIZIO – Sprofondo biancoblù! Dopo il 3.0 senza colpo ferire in quel di Vicenza, al cospetto di una formazione di pari categoria ma costruita almeno per altri obiettivi, la Pro Patria di Leandro Greco incassa una pesantissima batosta allo “Speroni”, dove l’AlbinoLeffe di Lopez passeggia con disarmante facilità, chiudendo il primo tempo addirittura sullo 0-3.
Una resa incondizionata – in un ambiente sempre più depresso – che innesca la contestazione dei tifosi che già all’intervallo lasciano la curva in segno di protesta, contro una squadra slegata e disordinata, un allenatore spaesato e disorientato e una società (doppiamente) presente, ma (doppiamente) distante.
Per fortuna – se così si può dire – la Pro Patria avrà tempo fino a lunedì sera (ore 20.30 a Cittadella) per riordinare le idee, fare chiarezza (soprattutto all’interno delle proprie mura) e provare ad invertire il trend (possibilmente prima di febbraio) di una stagione che, con 4 sconfitte e 13 gol incassati in sei partite, ha preso una brutta piega. E inizia seriamente a preoccupare: più di certi giornalisti scomodi e più di chi osa criticare o semplicemente avere un’opinione diversa.

La partita: primo tempo da incubo

I segnali di un pomeriggio da incubo si avvertono dopo neanche 4 minuti, quanto basta all’esordiente Tommaso Lupinetti per trafiggere un non certo irresistibile Rovida. L’1-0 a freddo complica i piani dei tigrotti che, sbilanciati in avanti, al 38′ regalano il raddoppio, subendo un contropiede scolastico finalizzato ancora da Lupinetti che mette in evidenza il disordine tattico biancoblù (al netto dei limiti difensivi). Ma dato che al peggio non c’è fine, prima dell’intervallo l’AlbinoLeffe fa addirittura tris con capitan Simone Potot.
Negli spogliatoi fra i fischi del pubblico, con una contestazione di pancia in tribuna (proprio dove trova spazio l’ex Napoli Matteo Contini, in cerca di una panchina), nella ripresa l’ingresso di Udoh dà un po’ più di spessore, ma il danno ormai è fatto: per gli orobici – vicini persino al poker con traversa di Gusu al 72′ – è un gioco da ragazzi portare a casa i tre punti, confermare la tradizione favorevole a Busto (sei blitz nelle ultime sette apparizioni) e prolungare a 11 anni l’imbattibilità nella Vecchia Manchester d’Italia. E al triplice fischio esplode l’inevitabile contestazione dei tifosi bisnvoblù.

I tifosi contestano: vergogna!

Le pagelle: disastro

Rovida 5; Reggiori 5 (29′st Auci), Masi 5, Travaglini 5; Orfei 6, Bagatti 5 (29′st Mora), Di Munno 5 (dal 45’st Marra), Ferri 5 (1′st Citterio 5.5), Dimarco 5.5; Ganz 5 (5′st Udoh 6), Mastroianni 6. All. Greco: 4.5

Il tabellino

Pro Patria-AlbinoLeffe: 0-3 (0-3)

Marcatori: Lupinetti al 4’pt e al 38’pt, Potop al 44’pt, 

Pro Patria 1919 (3-5-2): Rovida; Reggiori (28′ st Auci), Masi, Travaglini; Orfei, Bagatti (28′ st Mora), Di Munno (46′ st Marra), Ferri (1′ st Citterio), Dimarco; Mastroianni, Ganz (4′ st Udoh). A disposizione: Gnonto, Viti, Renelus, Aliata, Motolese, Schirò. Allenatore: Greco.
AlbinoLeffe (3-5-2): Di Chiara; Sottini, Potop, Baroni (37′ st Garattoni); Gusu, Lupinetti (1′ st Agostinelli), Astrologo, Parlati (39′ st Mandelli), Barba; Svidercoschi (13′ st Sarr), De Paoli (13′ st Lombardi). A disposizione: Bonfanti, Carrara, Sali, Ambrosini, Angeloni, Brighenti, Lekaj. Allenatore: Lopez.

ARBITRO: Mario Picardi della sezione di Viareggio (assistenti Alessia Cerrato di San Donà di Piave e Leo Posteraro di Verona; quarto ufficiale Riccardo Dasso di Genova. Operatore FVS Gennantonio Martone di Monza).

NOTE – Serata tiepida. Terreno in cattive condizioni. Spettatori 543. Ammoniti: Lupinetti (A), Baroni (A), Ganz (PP), Di Munno (PP). Calci d’angolo: 4-4. Minuti di recupero: 2′ pt, 4′ st.

Sul ponte sventola bandiera bianco…blù

In alto le nostre bandiere, garriscono al vento del nord…“. Cantava così Checcho Lattuada ai tempi d’oro dei Tigers e del Commandos. Ma le bandiere biancoblù sono finalmente tornare a garrire (purtroppo solo fuori dal campo). Grazie al gentile omaggio del Pro Patria Club del presidente Giovanni Pellegatta che, dopo aver provveduto a proprie spese alle licenze Siae e Scia in occasione della festa “Tutti insieme siamo Pro“, ha deciso di abbellire lo “Speroni”, facendo tornare a sventolare sui pennoni i drappi della Pro e di Busto. Un gesto altamente simbolico di orgoglio, di libertà e di appartenenza, per ribadire che la Pro Patria è della gente e che la bandiera – baluardo inespugnabile di una passione senza confini – va difesa, onorata e soprattutto rispettata!

Next match: lunedì sera a Cittadella

Da un tardo pomeriggio di giovedì a un monday night. Per la gioia delle pay tv (del resto il campionato si chiama “Serie C Sky Wifi”), ma non certo dei tifosi, il prossimo impegno in campionato della Pro Patria sarà lunedì sera (calcio d’inizio ore 20.30) al “Tombolato” di Cattadella, stadio (totalmente rinnovato negli anni in serie B) nel Padovano dove i tigrotti ritorneranno a distanza di tanti anni dall’ultimo precedente, caratterizzato da una “folcloristica” invasione di campo dei tifosi biancoblù nel pre-partita durante il riscaldamento delle squadre.
E a proposito di tifosi, anche stavolta – nonostante giorno, orario e distanza non propriamente favorevoli – la Pro Patria non sarà sola: Pro Patria Clubs, Il Tigrotto e Biancoblù organizzano infatti la trasferta con partenza da Busto (dalla Ragioneria in viale Stelvio) alle ore 15.30. Per info e adesioni: Ale 348 3776874, mauro 338 9693160, Renzo 366 4271576 e Simone 339 4741261.

Straa Balon: +18 con lode, W gli sposi e Museum open

18: Bellissimo gesto di sensibilità e di attenzione da parte della società Pro Patria. Nel giorno del compleanno di Samuele Tallarida, fratello dell’indimenticato tifosissimo biancoblù Cristian, il club di via ca’ Bianca – “tramite un dirigente” – ha consegnato alla famiglia un pantaloncino col numero 18: lo stesso numero di pantaloncino che papà Orazio aveva regalato a Cristian per il suo 18esimo compleanno. “Quel numero, appartenuto ad un giocatore della Pro, aveva un valore speciale per lui, un regalo che portava sempre con sè. Per me è stato un messaggio, un abbraccio, un segno di speranza”.
Questi sono i gesti da prendere come esempio (il Parma, per restare in tema, ha regalato agli alunni delle prime elementari una maglia da gioco), questi sono i gesti che riavvicinano la gente alla Pro Patria, questi sono i gesti che riportano i tifosi allo stadio.

BEPPE SPOSO – Fiori d’arancio in casa Pro Patria. Nel massimo riserbo, e rigorosamente lontano dai riflettori (come nel suo stile), Beppe Gonnella mercoledì è convolato a nozze con la sua Michela. Per il team manager della Pro Patria, autentica colonna della tigrottità e della bustocchità, i migliori auguri.

MUSEUM OPEN: E in tema di lodevoli iniziative ricordiamo l’open day del Pro Patria Museum.
A più di un anno dalla chiusura (causa incendio del locale adiacente), l’Associazione Pro Patria Museum del neo presidente Simone Colombo ha deciso di condividere con tutti i tifosi biancoblù e gli appassionati di storia del calcio il restyling approntato (al link una piccola anteprima).
L’appuntamento, aperto a tutti nessuno escluso, è fissato per sabato 27 settembre: al mattino dalle ore 10 alle ore 12.30 e al pomeriggio dalle ore 14.30 alle ore 17.30 (possibilità di visite guidate per grandi e piccini). La fedeltà è più forte del fuoco. Ricominciamo da qui!

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Pro Patria AlbinoLeffe – MALPENSA 24
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