BUSTO ARSIZIO – Il Derby del Ticino in terra novarese (sabato ore 15 al “Piola”) si avvicina sempre più, la situazione (disperata) di classifica dei biancoblù è sotto gli occhi di tutti, il tempo passa e le giornate di campionato si riducono, ma la Pro Patria – nonostante il pericolosissimo immobilismo sul fronte panchina – batte almeno un colpo: il diesse Sandro Turotti ha infatti stretto i tempi per l’arrivo via Lecco dell’attaccante Daniele Rocco, 34enne bomber da 208 gol in 466 partite (fra serie D e serie C, quest’ultima giocata con le maglie di Legnago, Bisceglie, Arzignano, Giana).
Un innesto alla Max Pesenti – per ricordare una Pro del recente passato, capace con un miracoloso colpo di coda nel finale di risollevare la surreale stagione “napoletana” – per dare esperienza (in campo e anche nello spogliatoio) e ci auguriamo gol all’anemico attacco biancoblù, il peggiore del girone.
Le parti avrebbero già raggiunto un’intesa di massima: la fumata bianca sembra insomma imminente. In attesa dell’ufficialità del club, la trattativa per Daniele Rocco – il terzo innesto di mercato dopo Barlocco e Coccolo – conferma però il nuovo cambio di strategia intrapreso dalla società, resasi finalmente conto di stare giocando col fuoco e di rischiare seriamente di far scomparire il calcio professionistico a Busto, la quinta città della Lombardia.
Un segnale, così almeno ci piace leggerlo ed interpretarlo, che gli attesi nuovi soci sono probabilmente scesi in campo, pronti finalmente ad uscire allo scoperto. Ora manca solo un colpo per completare la rivoluzione biancoblù di gennaio, sperando che non sia troppi tardi.
Pro Patria-Vicenza: 0-3. Agonia senza fine, i tigrotti non vincono da 14 gare
