Pro Patria, la rivoluzione silenziosa di Bassi: closing con Estrella e chance Giovanditti

Giovanni Giovanditti

BUSTO ARSIZIO – Il silenzio è d’oro in casa Pro Patria!

Anche se da via Ca’ Bianca continuano a non filtrare comunicazioni ufficiali sul futuro societario, dietro le quinte il lavoro di Luca Bassi & C. procede senza sosta, per per il bene della società biancoblù, e ribadiamo il bene (ogni riferimento è puramente casuale, pensando anche all’operoso operato dell’avvocato Zema).

Estrella verso la fumata bianca

Il manager bustocco-londinese starebbe infatti operando con grande discrezione  per portare a termine il closing con Estrella Football Group, la holding olandese in cui opera l’amico di finanza Alessandro Nuccetelli. Un percorso che dovrebbe trovare un passaggio decisivo nelle prossime ore, si sicuro entro il prossimo 10 giugno, data in cui scadrà il diritto di prelazione sulla quota del 51% attualmente detenuta dalla presidentessa Patrizia Testa.

Casting societario: chi scende…

Parallelamente alla definizione dell’operazione societaria, ormai alla fumata bianca, Luca Bassi avrebbe anche concluso il “casting” per l’assetto dirigenziale della Pro Patria  2026-27. In assenza di conferme ufficiali, il terreno resta quello delle indiscrezioni. Nelle scorse settimane era circolato con insistenza il nome di Alex Casella, professionista vicino all’ambiente di Cristiano Giuntoli e apprezzato anche da Fabio Paratici, altro amico di lunga data di Bassi.

chi sale: Giovanditti

Nelle ultime ore, tuttavia, starebbe prendendo quota una soluzione interna. L’ipotesi porterebbe infatti alla promozione nel ruolo di diesse di Giovanni Giovanditti, attuale responsabile del settore giovanile tigrotto. Un profilo che negli ultimi anni ha saputo costruire credibilità e risultati sul campo, riscattando una partenza complicata. Nel 2024, infatti, una vicenda legata al pluritesseramento era costata alla Pro Patria un’ammenda di 1.000 euro, due mesi di inibizione a Sandro Turotti, tre mesi a Patrizia Testa e quattro mesi di inibizione e squalifica allo stesso Giovanditti, allora tesserato come presidente del Città di Samarate e contemporaneamente come osservatore dell’Atalanta.

Quotazioni in rialzo

Da allora, però, il dirigente tigrotto – con un passato calcistico in serie D nella Bergamasca fra Grumellese, Ciserano, Virtus Bergamo, dopo i primi passi giovanili nell’Inter, nella Pro e nel Chievo Verona – avrebbe saputo rilanciarsi grazie ai risultati ottenuti alla guida del vivaio biancoblù. Sotto la sua gestione, la Primavera 3 ha infatti raggiunto lo storico traguardo della promozione di categoria, coronando la stagione con la conquista della Supercoppa Dante Berretti.

Gli anni dei Vender

Se sono rose, come si dice, fioriranno. Ma qualora la scelta dovesse davvero ricadere proprio su Giovanditti – all’interno (presumiamo) di un organigramma con figure d’esperienza per un giusto mix – si tratterebbe di una decisione interna certamente coraggiosa ma al tempo stesso significativa, capace di indicare una precisa linea strategica per il futuro del club. Una filosofia che richiamerebbe, per certi versi, il percorso compiuto anni fa da Riccardo Guffanti, arrivato a Busto dal settore giovanile del Milan e diventato poi uno dei punti di riferimento della Pro Patria della famiglia Vender.

Potrebbe essere questo il primo tassello della rivoluzione che Luca Bassi starebbe disegnando insieme a Estrella Football Group. Un progetto che dovrebbe portare alla nascita di un organigramma solido e ambizioso, destinato a segnare una nuova fase nella storia biancoblù.

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Pro Patria Giovanditti – MALPENSA 24
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