Processo Hydra, si pente uno degli uomini del boss lonatese Vincenzo Rispoli

LONATE POZZOLO – C’è un secondo pentito nell’ambito del maxi processo Hydra, l’inchiesta Monstre della Dda di Milano con 146 indagati che ipotizza un consorzio tra Cosa Nostra, ‘ndrangheta e camorra per fare affari in Lombardia. E’ quanto emerso dall’udienza di ieri, venerdì 12 dicembre, davanti al Gup del tribunale di Milano Emanuele Mancini. I pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, titolari delle indagini, hanno infatti depositato sei recentissimi verbali di Francesco Bellusci che ha iniziato a collaborare con la Procura lo scorso 21 novembre, data del suo primo verbale.

Chi è il nuovo collaboratore

Francesco Bellusci, 38 anni, nato a Cuggiono e parte di uno dei clan di ‘ndrangheta del cosiddetto “consorzio lombardo”, la “locale di Legnano-Lonate Pozzolo“, operativa tra Milano e Varese e capeggiata da Vincenzo Rispoli, poche settimane fa raggiunto da un’ordinanza di custodia in carcere per l’omicidio di Nicola Vivaldo ucciso a Rho il 23 febbraio 2000. Figura che, secondo quanto emerso dalle indagini, aveva partecipato non solo alle cosiddette “mangiate” avvenute intorno al terreno di via Marconi a Castano Primo, riconducibile a uno degli indagati, ma anche a diversi summit di mafia anche con i rappresentanti di Matteo Messina Denaro e della camorra romana legata al clan di Michele Senese. Nei verbali, in parte coperti da omissis, Bellusci avrebbe svelato anche un omicidio il cui autore, però, sarebbe stato assolto all’epoca del processo.

Ruolo operativo

Secondo la Procura Bellusci aveva un ruolo di primo piano nell’organizzazione “svolgendo funzioni operative nelle azioni intimidatorie ed estorsive da compiere nell’interesse dell’intera associazione criminale; contribuendo all’alimentazione della cassa comune destinata al sostentamento dei detenuti, in particolare per il capo locale Vincenzo Rispoli, occupandosi del reimpiego dei profitti illeciti dell’organizzazione criminale, attraverso l’acquisizione di aziende operanti in vari settori, alle quali erano addetti, quali prestanome”. Prima di lui aveva già iniziato a collaborare William Cerbo, braccio finanziario della cosca Mazzei di Catania.

processo hydra vincenzo rispoli – MALPENSA24

 

 

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