Più bus alla sera e nuovi spazi di socialità: le proposte per una Varese per giovani

proposte varese giovani

VARESEAmpliare il trasporto alla sera, pensando anche a chi intraprende percorsi di studio serali. Ma anche promuovere nuovi spazi per la socializzazione sia nel centro che nei quartieri. Sono alcune delle proposte emerse nel corso di un incontro promosso dal Comune di Varese che ha coinvolto le realtà del terzo settore che si occupano di giovani e adolescenti. L’appuntamento si è svolto oggi, giovedì 17 settembre, nella sede di DesTeenazione in via Maspero. 

I bisogni dei giovani 

Focus dell’iniziativa è stato quello di approfondire i principali bisogni e necessità degli adolescenti, accogliendo gli spunti di chi ogni giorno lavora al loro fianco attraverso progetti e iniziative socio-educative. L’obiettivo è quello di trasformare le osservazioni emerse in integrazioni per migliorare le scelte urbanistiche legate allo strumento del nuovo Pgt, in funzione delle nuove dinamiche e necessità dei più giovani, all’interno di una città che cambia. Un momento di confronto che fa parte del Tavolo adolescenza, il percorso avviato dal Comune di Varese a partire dal 2021 per coinvolgere associazioni, cooperative e realtà del terzo settore che operano in ambito socio-educativo con interventi rivolti ai giovani, e che è stato inserito nell’ambito del più ampio percorso di partecipazione del Pgt. «Abbiamo l’occasione di pensare e delineare il futuro di Varese – ha detto il sindaco Davide Galimberti – a partire dai bisogni reali di chi la vive, pensando in particolare a come nuovi servizi o progetti con funzioni socio-educative rivolte ai più giovani possano cambiare comparti di città. Un esempio è lo spazio di DesTeenazione, che è stato rigenerato con l’intento di accogliere una progettualità pensata per gli adolescenti. Una scelta non casuale ma pensata in funzione della sua accessibilità e opportunità di sviluppo».

50 realtà presenti

«Il Tavolo di lavoro sull’adolescenza – ha sottolineato l’assessore ai servizi sociali Roberto Molinari – in questi anni è stato caratterizzato da un approccio multidisciplinare con l’obiettivo di mettere in campo strategie condivise. Connettere questa esperienza al percorso di partecipazione dello strumento urbanistico significa non solo mappare i luoghi di aggregazione giovanile, ma tradurre i bisogni sociali e relazionali degli adolescenti in scelte concrete in termini di spazi, infrastrutture e servizi». Presenti più di cinquanta realtà del terzo settore, oltre al sindaco, l’assessore Molinari, la consigliera e presidente della Commissione servizi sociali Maria Grazia D’Amico, i referenti e tecnici comunali. Il percorso di partecipazione del Pgt prosegue il 30 settembre con un nuovo incontro rivolto alle realtà del terzo settore e incentrato sulle fragilità.

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