Quale scelta dopo la terza media? A Busto torna il Salone dell’Orientamento

BUSTO ARSIZIO – «L’orientamento è un passaggio difficile. Vogliamo dare ai ragazzi la possibilità di una scelta consapevole». L’assessore alle politiche educative Chiara Colombo invita gli 884 studenti di terza media delle scuole di Busto Arsizio (ma ne arriveranno molti di più dal territorio circostante) alla nuova edizione del Salone dell’Orientamento, in programma al Museo del Tessile sabato 25 ottobre dalle 9 alle 17 con accesso libero e gratuito. Una ventina gli stand delle scuole superiori di Busto Arsizio, e non solo, che metteranno “in vetrina” le loro proposte didattiche, ma in campo ci sarà anche la Cooperativa Davide per gestire gli sportelli di counselling e orientamento che accompagneranno i ragazzi e le famiglie, rispondendo ai loro dubbi e alle loro domande.

L’importanza di una scelta

«Quanti hanno le idee chiare? Uno su cento» rivela l’assessore Chiara Colombo, di professione docente ma anche tutor e orientatrice, a proposito della scelta dei ragazzi dopo la terza media. «Una tra le più importanti e delicate per loro e per i genitori, poiché sarà il primo passo per costruire il proprio futuro. Le opzioni possibili sono moltissime, ma spesso non c’è una informazione sufficiente». Ecco perché il Salone permetterà l’incontro e lo scambio tra studenti, famiglie e docenti per conoscere i diversi percorsi formativi. «Nei ragazzi vedo paura nel futuro e nel fallimento – sottolinea l’assessore – ma devono capire che se non si prova a fare qualcosa sarà una mancanza e un rimpianto. E se si sceglie qualcosa di idoneo alla propria persona si va incontro ad un percorso felice e gratificante».

Il supporto ai ragazzi

A supportare ragazzi e genitori ci saranno anche gli specialisti: psicologi, pedagogisti, esperti DSA e BES. «L’orientamento è un momento fondamentale e un percorso che si costruisce giorno per giorno insieme alle famiglie e alle scuole – fa notare Sara Pietrobon, psicologa e psicoterapeuta della Cooperativa Davide, che riproporrà l’area di counselling visitata in media da 250 ragazzi a ogni edizione – se ci sono relazioni e progettualità, possiamo costruire le basi della sicurezza dei ragazzi». Davide gestisce gli sportelli d’ascolto nelle scuole del progetto Sprint: «La sentiamo l’ansia dei ragazzi – ammette Valentina Rasini – al Salone facciamo supporto all’orientamento: è un momento di crescita, scelta, paura, panico, a volte con qualche rigidità da parte delle famiglie». A disposizione delle famiglie e degli studenti ci sarà anche un opuscolo che elenca tutte le opportunità per il percorso di studi.

«Una scelta consapevole» dopo la terza media: a Busto c’è il Salone dell’Orientamento

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