MILANO – La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne si è aperta in Lombardia con l’annuncio di un significativo rafforzamento delle politiche regionali. La Giunta ha approvato il nuovo Piano quadriennale di contrasto alla violenza di genere, i cui contenuti sono stati anticipati oggi in Consiglio regionale dall’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini. Un impegno che, secondo quanto dichiarato dall’assessore, ha già visto lo stanziamento di ben 39 milioni di euro da inizio legislatura per sostenere la rete antiviolenza. Il nuovo Piano, prossimo all’esame del Consiglio, è stato definito dall’assessore Lucchini come “più forte, più integrato, più vicino alle donne“, e si allinea con il Piano nazionale 2025-2027 e con le direttive della Convenzione di Istanbul. Si articola in quattro assi strategici: prevenzione, protezione e sostegno, perseguire e punire, governance e promozione.
L’alleanza sociale per prevenzione e autonomia
L’obiettivo primario, come sottolineato dall’assessore, è garantire “più prevenzione, più protezione, più autonomia per le donne” attraverso una vera e propria alleanza sociale. Tra le novità più rilevanti introdotte dal Piano rientrano il potenziamento della formazione continua per tutti gli operatori del settore e l’avvio di progetti di prevenzione specificamente rivolti alle scuole, al mondo sportivo e a quello giovanile. Un focus particolare è dedicato anche al rafforzamento dei percorsi di autonomia, sia abitativa sia economica. La Regione ha inoltre manifestato una maggiore attenzione alle situazioni di vulnerabilità complesse, inserendo interventi mirati per le donne con disabilità, le vittime di tratta e coloro che presentano fragilità psichiche. Misure innovative come la “Misura Ri Parto” per il reinserimento lavorativo e “Una casa per Ricominciare” – che ha già destinato 100 immobili alle vittime di abusi – saranno sostenute e implementate. Sono stati inoltre annunciati due nuovi interventi per il prossimo anno: “Vicini a ogni donna” per le donne con disabilità vittime di violenza e “Crescere Insieme” per la presa in carico degli orfani di femminicidio.
I dati allarmanti e la rete regionale
Durante la sua relazione in Aula, l’assessore Lucchini ha presentato i dati aggiornati sulla violenza di genere, che evidenziano la gravità del fenomeno. Secondo i dati del Ministero dell’Interno, da gennaio a settembre 2025 sono stati registrati 73 omicidi con vittime donne in Italia, di cui 16 in Lombardia, la metà dei quali concentrati nell’area di Milano. Per quanto riguarda le richieste di aiuto, dai flussi ISTAT emerge una tendenza che, seppur allarmante, indica una maggiore consapevolezza. Nel 2024, ben 6.342 donne si sono rivolte ai Centri Antiviolenza in Lombardia, in crescita rispetto alle 5.810 del 2023. L’assessore ha commentato questa crescita come un segnale che “ci deve tenere in allerta, ma che al tempo stesso indica una maggiore consapevolezza e la capacità dei nostri servizi di intercettare e accogliere le richieste di aiuto”.
Tra i dati più preoccupanti rilevati dai Centri Antiviolenza lombardi: il 54,4% delle donne prese in carico ha figli minori, e nel 39,4% dei casi questi minori hanno assistito alle violenze. Le forme di violenza più diffuse restano quella psicologica (30,5%) e quella fisica (23%), con gli autori che sono per lo più mariti, conviventi ed ex conviventi. Su base territoriale, quasi il 40% delle prese in carico riguarda la provincia di Milano. A livello nazionale, nel primo semestre 2025 le donne vittime di reati connessi alla violenza di genere sono state 19.804, di cui 2.864 nella sola Lombardia. Regione Lombardia conferma e rafforza il proprio modello integrato, basato su 27 reti territoriali antiviolenza, che includono 56 Centri Antiviolenza e 173 Case Rifugio, garantendo prossimità e continuità del sostegno. La giornata di riflessione si è conclusa con l’impegno istituzionale a “garantire alle donne un futuro basato su autonomia, autodeterminazione e libertà”, ribadendo che l’impegno è quotidiano e va oltre la ricorrenza del 25 novembre.
