RESCALDINA – Il gruppo consiliare Cambia Rescaldina-Luca Perotta Sindaco e i partiti di centrodestra locali esprimono la loro «insoddisfazione» per il mancato svolgimento del consiglio comunale nel mese di ottobre. Motivo addotto dall’amministrazione di centrosinistra: «Non ci sono argomenti da trattare». Non è stata convocata neanche la riunione dei capigruppo, nonostante l’opposizione di centrodestra avesse mozioni e interrogazioni da presentare.
«Questa – ricorda Cambia Rescaldina – è stata la procedura seguita anche in passato: prima si chiedeva se ci fossero argomenti, poi, nel caso, si decideva se tenere o meno il Consiglio. Poiché non è il primo Consiglio negli ultimi tempi che viene saltato con questo pretesto (è accaduto anche a febbraio di quest’anno), spiace constatare che questo atteggiamento sia indicativo del sentire dell’amministrazione di Vivere Rescaldina/Noi X. Infatti, da un lato questo sembra lasciar intendere che l’opposizione conti di meno, al punto da non voler nemmeno scoprire se abbia questioni da sollevare; dall’altro, è uno svuotamento della funzione del Consiglio stesso».
«Alla maggioranza piacciono solo le riunioni formali»
Per i consiglieri di centrodestra gli ultimi Consigli «sono stati sempre più formali, più vuoti, più grigi, quasi ridotti ad un mero momento di esposizione di relazioni tecniche, di decisioni già prese dalla giunta e della loro semplice ratifica, schiacciando un bottone. La lista CambiaRescaldina si sforza di stimolare la discussione, di proporre, di sollevare questioni; mentre dal lato della maggioranza è difficile sentire i consiglieri argomentare ed esprimere le ragioni del loro parere positivo, quasi che ritengano che il proprio sia un ruolo puramente formale e di rappresentanza.
«Riteniamo che il consiglio comunale sia ben più di questo: è un luogo di partecipazione e di confronto, dove i rappresentanti dei cittadini ed elettori ne difendono le legittime esigenze, facendo domande e ottenendo risposte, confrontandosi, proponendo modifiche e discutendo. Il confronto tra le parti è il sale della democrazia – conclude il gruppo Cambia Rescaldina-Luca Perotta Sindaco – Ridurre il consiglio comunale ad una semplice serata dove si schiacciano bottoni una volta al mese significa svuotare di senso la democrazia rappresentativa stessa».
Raccolta fondi per altre “Stanze del che bello” alla Tela di Rescaldina
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