Revocata l’asta dell’ex piattaforma Amga a Legnano in base a regio decreto del 1924

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LEGNANO – È stata revocata la vendita all’asta del terreno tra viale Sabotino e via Menotti a Legnano su cui si trova la piattaforma ecologica dismessa di Amga (nella foto). Ne dà comunicazione sul suo sito il Comune, allegando il provvedimento di revoca firmato da Marco Tajana, liquidatore di Legnano Patrimonio Srl, proprietaria del terreno per più del 71%. Il provvedimento fa leva su alcuni fatti e testi normativi, a cominciare da un regio decreto del 1924 recante il regolamento per l’amministrazione del patrimonio e per la contabilità generale dello Stato. Il provvedimento cita poi un articolo della legge n. 241/1990 secondo cui “per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero nel caso di mutamento della situazione di fatto non prevedibile al momento dell’adozione del provvedimento o, salvo che per i provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici, di nuova valutazione dell’interesse pubblico originario, il provvedimento amministrativo ad efficacia durevole può essere revocato da parte dell’organo che lo ha emanato ovvero da altro organo previsto dalla legge”.

«Venuta meno la par condicio fra gli eventuali acquirenti»

La società in liquidazione Legnano Patrimonio ha rilevato la diffusione sulla stampa locale di alcune informazioni in difformità rispetto a quanto riportato nel bando di asta pubblicato sull’albo pretorio on line del Comune di Legnano e sul sito web di Amga. «Siffatta circostanza – si legge nel provvedimento – non consente di assicurare l’interesse pubblico al rispetto della par condicio competitorum fra i soggetti eventualmente interessati a formulare un’offerta di acquisto dei beni immobili oggetto di incanto». Inoltre «la procedura ha avuto avvio soltanto in data 20 luglio e il termine previsto per il deposito delle offerte scade il 20 ottobre 2020. Quindi, al momento dell’assunzione del presente provvedimento, non è ravvisabile in capo agli operatori economici eventualmente interessati l’acquisizione di una posizione giuridica rilevante, ovvero un legittimo affidamento alla conclusione della procedura di asta pubblica. Pertanto, in base alle considerazioni che precedono, vengono in rilievo i presupposti che legittimano la revoca della procedura».

Vendita osteggiata da alcuni partiti

Il terreno, di proprietà per il 23,5% di Amga e per il restante 5% di privati, copre una superficie di 2,6 ettari ed era stato messo in vendita all’asta con il prezzo base di 3,5 milioni di euro più IVA. Alla vendita si era opposta la Sinistra-Legnano in Comune, contraria a quello che ha definito «il mercato del territorio legnanese».

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