Rifiuti abbandonati, nel Varesotto guerra all’inciviltà con ispettori e fototrappole

Da sinistra: Francesco Iadonisi (Agesp Ambiente), Nicoletta San Martino (Comune di Varese) e Giorgio Ginelli (Coinger)

BUSTO ARSIZIO – Rifiuti abbandonati, una piaga anche per la provincia di Varese. Le istituzioni e le società che si occupano della raccolta della spazzatura provano a combattere l’inciviltà dilagante a suon di sanzioni e di fototrappole, con gli ispettori ambientali in campo ma anche chiedendo la collaborazione dei cittadini in termini di segnalazioni. Il tema è stato al centro della nuova puntata di Roadmap, la trasmissione di Malpensa24TV dedicata a come cambiano le nostre città e il nostro territorio. Ospiti Nicoletta San Martino, assessore all’ambiente del comune di Varese; Francesco Iadonisi, presidente di Agesp Ambiente a Busto Arsizio; e Giorgio Ginelli, amministratore unico di Coinger.

La puntata integrale

«Inciviltà, maleducazione, a volte non conoscenza delle norme» sono per l’assessore varesina Nicoletta San Martino i fattori alla base di un fenomeno che è presente sul nostro territorio ormai da troppo tempo e che si fa fatica a debellare. «Dopo aver fatto informazione e sensibilizzazione» a Varese è scattata la repressione: solo negli ultimi sei mesi oltre 200 sanzioni, di cui 50 dagli ispettori ambientali e 150 da fototrappole. «Le segnalazioni dei cittadini sono utilissime».

A Busto Arsizio gli abbandoni di grosse dimensioni appaiono in leggero calo: Agesp Ambiente ha effettuato 250 interventi nel 2024 e 259 nel 2025, ma nell’anno in corso, nei primi sei mesi, solo 90, segno di un trend in diminuzione. Dati in linea con quelli di Coinger, la società della raccolta rifiuti della “terra di mezzo” del Varesotto, che ha registrato 1355 recuperi di abbandonati nel 2025 ma 570 nella prima metà del 2026. Anche se sono «quantità esigue sul totale della raccolta indifferenziata, rivela l’amministratore unico di Coinger Giorgio Ginelli, ma impatta molto in termini di costi di recupero».

Ma non sarebbe la Tarip, la tariffa puntuale dei rifiuti introdotta sia a Busto Arsizio che nei comuni Coinger, la principale causa degli abbandoni, al di là della percezione popolare. «È un luogo comune – per Giorgio Ginelli – inizialmente può aumentare il littering (il malcostume di gettare i rifiuti per strada, ndr), ma con le soluzioni idonee questo fenomeno può essere tenuto sotto controllo». Gli abbandoni sui cestini «sono figli di inciviltà ma anche di utenti che non pagano la Tarip o che pensano in questo modo di pagare meno – aggiunge Francesco Iadonisi, presidente di Agesp Ambiente – introdurremo anche noi gli ispettori ambientali e se l’assessore Cozzi vuole installare più telecamere le indicheremo i punti critici del territorio».

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