Rosita Missoni, il ricordo dei nipoti: «Una nonna con una visione speciale»

Rosita Missoni nipoti ricordo

MILANORosita Missoni vista dagli occhi dei suoi nipoti. «Ha creato un nuovo modo di vivere, vero ma fantastico, semplice ma sofisticato», ha detto Margherita. «Mi ripeteva sempre che la fortuna non ci viene data, ma bisogna andare a cercarsela», ha aggiunto Michelangelo. Questo il tenero ricordo della famiglia al termine dei funerali della stilista che si sono svolti oggi, 7 gennaio, in Sant’Ambrogio a Milano. 

Severa insegnante 

Al termine della funzione, la prima a prendere la parola è stata Margherita Maccapani Missoni, figlia di Angela:

Considerava gli ostacoli come opportunità per una nuova via. Era audace, la ricerca del bello ha permeato la sua vita, la passione le faceva brillare gli occhi. Vestiti, casa, fiori, famiglia: la sua opera principale è stata creare un nuovo modo di vivere, vero ma fantastico, semplice ma sofisticato. Sicura di sé, ambiva alla perfezione. Non conosceva l’autocommiserazione e piegava il dolore con curiosità e disciplina. Severa insegnante, i pochi a resisterle le saranno per sempre grati. 

Presenza materna  

Subito dopo è intervenuto Michelangelo Missoni, figlio di Luca:

Ho sempre considerato fortunati quelli che sanno fin da giovani che cosa sono stati messi a fare su questa Terra, ma poi ci sono quegli individui unici e ancora più rari che riescono a farlo. La mia nonna era senza dubbio uno di questi. Per tanti era un’artista, un’imprenditrice, per me e i miei cugini era semplicemente una presenza materna, sensibile e romantica, piena di amore e saggezza profonda. Quando andavamo a camminare in giardino, come per magia trovava sempre almeno tre, anche quattro, quadrifogli, io che non ho mai avuto bisogno di occhiali non ne trovavo nemmeno uno. Un giorno chiesi alla nonna: «Ma come fai?». E lei mi rispose: «Nella vita la fortuna te la devi cercare. Non ti viene data». Mi ha insegnato il rispetto per la natura e per il suo intimo equilibrio. Quando andavamo in giro a cercare funghi, mi diceva sempre di lasciarne qualcuno per le lumache. Quando la ascoltavo parlare mi sembrava che certe cose venissero da un tempo antico e radici profonde. La nonna aveva una visione speciale delle cose. Così la sua visione è riuscita ad arrivare a milioni di persone nel mondo. E oggi quelle radici continuano a crescere in tutti noi. 

Dolcissima e tenerissima 

In Sant’Ambrogio ha voluto parlare anche Angela, la terzogenita di Rosita e Ottavio Missoni:

E’troppo quello che ha lasciato alle donne, al mondo. La sua visione ha cambiato tante cose. Una mamma con l’occhio severo ma dolcissima e tenerissima. I tanti spazi che mi ha lasciato mi hanno reso una donna indipendente di cui lei andava molto fiera. Posso solo ringraziarla per tutto quello che ci ha lasciato. 

Milano, l’addio a Rosita Missoni. «La più radiosa mai esistita»

Rosita Missoni nipoti ricordo – MALPENSA24
Visited 411 times, 1 visit(s) today