Salvini e la Lega in Duomo contro l’Ue. Tensioni tra antagonisti e polizia

MILANO – Momenti di tensione nel pomeriggio di oggi – sabato 18 aprile – nel centro di Milano, dove si sono svolti i cortei antagonisti contro il raduno dei Patrioti Europei organizzato dalla Lega in piazza Duomo.

Tensioni, ma niente devastazioni

Il punto più critico si è registrato in via Borgogna, dove un gruppo di manifestanti ha tentato di forzare il blocco delle forze dell’ordine per raggiungere la piazza. Gli agenti hanno risposto con idranti e lacrimogeni, mentre dal corteo sono partiti lanci di petardi, fumogeni e bottiglie. Dopo alcuni minuti di tensione, i manifestanti hanno arretrato, deviando su via Visconti di Modrone e rientrando nel percorso autorizzato. Durante la marcia si sono levati cori contro le forze dell’ordine e contro il raduno, mentre la situazione è progressivamente tornata sotto controllo.

Intanto in piazza Duomo

In contemporanea, dal palco di piazza Duomo, il leader della Lega Matteo Salvini è intervenuto sui temi economici ed energetici, chiedendo la sospensione delle regole del Patto di stabilità e un cambio di linea a livello europeo sulle forniture di energia. Tra i passaggi del suo intervento anche un riferimento alla “remigrazione”, definita come un sistema di regole per il soggiorno basato su un meccanismo a punti. L’intero dispositivo di sicurezza è stato predisposto per evitare il contatto tra i manifestanti e i partecipanti al raduno in piazza Duomo. Nonostante le tensioni registrate in alcuni momenti, la situazione è rimasta complessivamente sotto controllo.

Tre cortei antagonisti

La mobilitazione si è articolata in più cortei partiti da diversi punti della città. Il primo, con circa mille partecipanti, è partito da piazza Lima, attraversando corso Buenos Aires e deviando verso i Bastioni di Porta Venezia, dove era stato predisposto un cordone di sicurezza per impedire l’accesso verso il centro. In quel tratto alcuni manifestanti hanno acceso fuochi d’artificio e tracciato scritte sull’asfalto, senza che si registrassero ulteriori disordini.

Un secondo corteo, composto da circa seicento persone e legato all’area antagonista, è partito da piazza Tricolore e ha raggiunto via Borgogna passando da via Mascagni, dove si sono verificati gli scontri con le forze dell’ordine. Dopo il ripiegamento, il gruppo ha proseguito lungo via Cesare Battisti.

Un terzo spezzone, riconducibile alle realtà filo-palestinesi e partito da piazza Argentina, si è unito agli altri manifestanti lungo il percorso.

I diversi cortei si sono infine ricongiunti in corso di Porta Vittoria, all’altezza del Palazzo di Giustizia, per poi proseguire insieme fino a piazza Santo Stefano. Qui il clima è tornato disteso, con musica dal vivo e la presenza della banda “Ottoni a scoppio”.

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