SAMARATE – Una donna di 55 anni è stata accoltellata a Samarate. La vittima si chiama Teresa Stabile ed è stata uccisa dall’ex marito Vincenzo Gerardi. I due erano in fase di separazione. E’ accaduto poco prima delle 19 di oggi, mercoledì 16 aprile, in via San Giovanni Bosco. La donna è stata soccorsa dal personale sanitario del 118, in posto con ambulanza e automedica.
Morta in ospedale
La 55enne è stata trasportata d’urgenza in ospedale a Legnano con manovre rianimatorie durante il tragitto. Nonostante i disperati tentativi di salvarla, la donna è deceduta. Sarebbe stato proprio Gerardi a chiamare il 112, dicendo al telefono in modo confuso di aver accoltellato la moglie.
Sul posto i carabinieri della compagnia di Busto Arsizio e del Reparto operativo di Varese. L‘aggressione è avvenuta nel cortile condominiale dove la donna risiedeva da sola da qualche tempo. L’ex l’ha attesa quando è rientrata dal lavoro, l’ha aggredita e poi è fuggito a piedi.
L’aggressione sarebbe avvenuta sotto gli occhi di un testimone. Un uomo che stava portando a passeggio il cane e che ha assistito alla violentissima aggressione, dando poi l’allarme.
Ha tentato di togliersi la vita
Gerardi è stato bloccato dai militari che hanno dovuto utilizzare il taser. Il 57enne avrebbe infatti minacciato di togliersi la vita utilizzando lo stesso coltello da cucina usato per uccidere l’ex moglie. I militari sono stati quindi costretti a neutralizzarlo prima che la situazione potesse precipitare.
I due hanno avuto due figli che oggi hanno 19 e 28 anni. Pare che lei avesse già segnalato episodi che l’avevano preoccupata. Sul posto alle 21.15 circa è arrivato il pubblico ministero Ciro Caramore che sta coordinando le indagini.
Vicini ai famigliari
Intorno alle 21 è arrivato anche il sindaco Alessandro Ferrazzi: «A volte scatta qualcosa nella mente di qualcuno che noi persone semplici non riusciamo a comprendere – ha detto il primo cittadino visibilmente scosso – Qualche conoscente mi ha detto che era una persona normale e tranquilla, ma di fronte a queste tragedie pazzesche non ci si capacita di nulla. Siamo vicini ai familiari della vittima»
La separazione mai accettata
La coppia, a quanto rivelano fonti vicine alla famiglia, era separata da molto tempo, ma lui non l’ha mai accettato. Nell’ultimo periodo Vincenzo Gerardi appariva strano, come se il suo malessere si fosse acuito. I segni di instabilità emotiva mostrati nel recente passato avevano alzato il livello di allarme. Non si sarebbe trattato, insomma, di un un gesto d’impulso. Lo conferma il fatto che alcuni vicini di casa raccontano che, poco prima dell’arresto, uno dei figli sarebbe riuscito a contattarlo e con la voce rotta dalla disperazione gli avrebbe detto: «Sei felice ora?».
Sequestri e interrogatorio

L’auto della vittima è stata posta sotto sequestro. I sigilli saranno apposti anche alle pertinenze del luogo del femminicidio. Nelle prossime ore il Pm affiderà l’incarico per l’autopsia sul corpo di Teresa Stabile. Gerardi è stato portato in caserma a Busto Arsizio dove, non è escluso, potrebbe essere ascoltato già in nottata.
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