SAMARATE – Anche se la decisione del Tar è già consultabile online, l’amministrazione comunale di Samarate dice che «non ha ancora ricevuto la sentenza, essendo solo di alcuni giorni fa». E, di conseguenza, «non è stata effettuata alcuna valutazione in merito a un eventuale ricorso al Consiglio di Stato». Lo ha detto il sindaco Alessandro Ferrazzi – ieri, 27 aprile, in consiglio comunale – in merito alla possibilità di proseguire la battaglia legale contro il verdetto del Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia, che di recente ha confermato l’intitolazione dell’aeroporto al Silvio Berlusconi.
Parola ai Comuni
Il Comune di Milano, in qualità di socio di maggioranza di Sea, e tre Comuni del territorio – Somma Lombardo, Cardano al Campo e, appunto, Samarate – avevano presentato ricorso contro l’intitolazione di Malpensa a Berlusconi. Ma dopo il verdetto del Tar, c’è chi ha deciso di fermarsi: il sindaco meneghino Beppe Sala, infatti, ha annunciato di non volersi appellare al Consiglio di Stato («Non faremo niente»). E, dal territorio, anche il sindaco sommese Stefano Bellaria ha deciso di muoversi sulla stessa linea, persuaso dal fatto che le sentenze siano da rispettare anche quando non sono condivise. Il primo cittadino cardanese Lorenzo Aspesi, invece, ha intenzione di fare un passaggio in giunta per discuterne prima con i propri assessori.
la posizione di Samarate
Ieri, in aula, anche il sindaco samaratese è intervenuto sul tema Malpensa-Berlusconi, in risposta a un question time presentato dalla Lega per voce di Valentino Celotto.
Il primo cittadino ha ricordato che alla base del ricorso a Tar c’era la volontà di «tutelare la dignità istituzionale degli enti coinvolti nelle decisioni riguardanti il proprio territorio». Ricordando che «i Comuni interessati non sono stati oggetto di alcuna consultazione preventiva e hanno appreso della decisione dagli organi di stampa, anziché attraverso comunicazioni ufficiali». Fino a ribadire che «considerata la rilevanza storica della nostra area geografica per l’aeronautica italiana, esistevano numerose alternative che avrebbero potuto rappresentare in modo più degno e adeguato il territorio a livello internazionale». Infine, il sindaco ha voluto sottolineare nuovamente che «non avrei mai scelto, per rappresentare la nostra area nel mondo, il nome di un esponente politico cosi recentemente scomparso e oggetto di un dibattito pubblico acceso, anche in ragione delle vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto, alcune delle quali concluse con sentenze definitive».
«Poteva fare ricorso il Pd»
Repliche che non hanno convinto il leghista Celotto: «Comprendiamo perché l’amministrazione comunale abbia scelto di fare ricorso con i soldi dei cittadini: per una questione puramente politica». E ancora: «A questo punto potevano scegliere di fare ricorso il Pd di Samarate, Cardano e Somma. Speriamo, quindi, che non si procederà ulteriormente, ma solo per evitare di spendere altri soldi dei samaratesi».
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