SAMARATE – «Nessuna traccia dell’impronta e del cambio di passo che, a dir loro, la nuova maggioranza doveva lasciare». Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia bocciano il sindaco Alessandro Ferrazzi e la sua giunta. Nel mirino del centrodestra c’è il bilancio di previsione per il 2026-2028 che è stato appena approvato a Samarate. E per l’opposizione il giudizio è chiaro: «Nulla di nuovo all’orizzonte e soprattutto nulla di ciò che avrebbe bisogno la città».
La maggioranza «galleggia»
Dopo un anno e mezzo dal suo insediamento, la maggioranza «galleggia ancora sulle buone eredità della precedente amministrazione», scrive il centrodestra in una nota. «Su tutto, i quasi 5 milioni di opere pubbliche finanziati dal Pnrr e la nuova palestra finanziata per circa 3 milioni fondi statali». Poi: «Dopo aver confermato alcune scelte fondamentali ereditate dal passato (ad esempio il piano delle assunzioni, l’impostazione generale del Piano per il diritto allo studio, la struttura e i criteri che reggono le principali entrate comunali) si fa fatica a trovare delle novità significative e soprattutto quelle per porre rimedio ad alcune carenze che, obiettivamente, ci sono state negli ultimi anni, anche a guida del centrodestra».
«Le promesse mancate»
Il voto contrario di Lega e Fratelli d’Italia al bilancio è stato un voto, spiegano, «contro l’immobilismo di civici, Pd e Cinque Stelle che in campagna elettorale avevano predicato la necessità di cambiare o innovare molte attività dell’amministrazione comunale». Quindi, l’affondo: «Ora non solo confermano quelle del passato (probabilmente non erano errate) ma si dimenticano di ciò che avevano promesso agli elettori». Fra gli esempi, citano: «Non troviamo alcuna nuova risorsa per “migliorare il decoro urbano“, oppure per tornare come promesso alla “pubblicazione del giornale comunale Samarate Oggi“». E ancora: «Non ci sono soldi nei prossimi tre anni per la “modifica del Piano di governo del territorio, per il Piano del verde urbano, per il Piano della qualità urbana” e neanche per il tanto sbandierato “Piano per eliminazione delle barriere architettoniche“». Di più: «Nulla per “la creazione di spazi verdi più accoglienti”, “per il potenziamento della segnaletica stradale” e non ci sono neanche le risorse, nonostante un impegno che abbiamo fatto prendere con votazione in consiglio comunale “per contrastare l’abbandono dei rifiuti nelle aree boschive con sistemi di sorveglianza avanzati“».
Gli investimenti? «Da lacrime agli occhi»
Il piano degli investimenti per i prossimi tre anni, poi, «fa venire le lacrime agli occhi: delle tante opere promesse del programma elettorale non vi è alcuna traccia, tranne che per tre interventi di asfaltature diluiti da qui al 2028 che non riusciranno a risolvere la gara agonistica in cui i samaratesi sono impegnati da circa un anno e cioè quella dello “schiva la buca”, con o senza birillo segnalatore, che ormai è diventato il simbolo che contraddistingue, ahimè, la nsamaostra città». Concludono: «La programmazione del prossimo triennio è assolutamente insufficiente. Il sindaco e la sua maggioranza variegata, “quelli bravi”, che alle scorse elezioni avevano promesso di risolvere piccoli e grandi problemi non ci sembrano in grado di risolvere neanche l’ordinario e non hanno messo le basi nella programmazione comunale per poterlo fare».
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