SAMARATE – Con 550mila euro rinasce il palazzo comunale di Samarate. Un intervento «conservativo e di restauro», recita la relazione tecnica, da portare a termine grazie ai fondi intercettati in ambito Pnrr. La giunta del sindaco Enrico Puricelli ha infatti approvato il progetto di fattibilità tecnico economica, con l’obiettivo di riportare a «condizioni di equilibrio i materiali e le soluzioni costruttive esistenti, restituendo l’edificio e il suo immediato intorno alla piena disponibilità della comunità». Ma anche «mantenendo i suoi valori storico-architettonici e il suo ruolo nella memoria collettiva».
Rifare e conservare
Gli obiettivi dell’intervento allo storico edificio di via Vittorio Veneto sono volti al «restauro delle facciate in un’ottica conservativa», si legge nel documento. Questo, «nel quadro del pieno rispetto – e della valorizzazione – della sua consistenza materiale, portatrice anche di valori e significati immateriali radicati nella comunità». Ecco perché le valutazioni alla base del progetto «hanno tenuto conto principalmente dello stato del bene, delle sue caratteristiche costruttive, in un’ottica di massimizzazione della permanenza di mantenimento, valorizzazione e trasmissione al futuro dei caratteri materiali e immateriali della struttura».
Spazi verdi e luci
Nel progetto è prevista anche la sistemazione degli spazi esterni, «volta a valorizzare il monumento, con interventi di sistemazione dei percorsi e del verde». Inoltre è incluso ance un piano delle integrazioni funzionali, legate per lo più «all’impianto di illuminazione esterna, che potrebbe prevedere il recupero degli apparecchi illuminanti preesistenti e con inserimento di nuovi elementi e prodotti, di moderna fattura, volti a valorizzare la bellezza e l’importanza dei volumi».
Eliminare il degrado
Da un punto di vista delle prestazioni è necessario «riportare in condizioni di equilibrio una certa parte dei materiali giunti ormai a livelli di degrado più o meno avanzato». Questo a causa di «un mancato programma di manutenzione e talvolta di interventi portati con scarsa attenzione o, ancora, a veri e propri atti di vandalismo».
