SAMARATE – «Luca Macchi ha già gettato la maschera». Il tempo di insediarsi e Fratelli d’Italia punta subito il dito contro il presidente del consiglio comunale a Samarate. Lo fa Francesco Carbone, commissario del partito di Giorgia Meloni in città. Ma anche i consiglieri d’opposizione Vito Monti e Rossella Caligiuri. Il motivo? «Dovrebbe svolgere un ruolo super partes, invece continua a fare interventi di carattere politico. E così non va bene».
L’appello
Escluso il consiglio comunale d’insediamento, che al secondo turno ha portato alla nomina del centrista Macchi a direttore dei lavori in aula (nella foto in alto), è bastata la prima seduta utile per sollevare il caso. A margine del consiglio comunale di ieri, 29 luglio, è Fratelli d’Italia a prendere il toro per le corna: «In più occasioni Macchi ha fatto dichiarazioni di carattere politico, giustificandosi come consigliere comunale», attacca Carbone. «Ma sappiamo che ricopre una carica che deve essere neutrale, altrimenti viene meno la sua figura istituzionale». E ancora: «Da segretario politico, quindi, mi domando come sia possibile ai rappresentanti del centrodestra fare un’opposizione efficace in questo modo». L’appello è ora rivolto al sindaco Alessandro Ferrazzi, in modo che «il valore della democrazia venga rispettato». Ricordando che il primo cittadino «aveva garantito che la scelta del presidente sarebbe ricaduta su Macchi per le sue competenze, ma credo così facendo si sia già compromesso a livello politico».
«Sia super partes»
Caligiuri, dal canto suo, parla da ex presidente del consiglio comunale. E affonda: «Io sono sempre stata imparziale, che è l’atteggiamento che deve avere chi ricopre questa carica». Poi aggiunge: «Si può intervenire, certamente, ma senza dare un taglio politico, Mi auguro che in futuro non succeda più». Sulla stessa linea, Monti: «Macchi è anche consigliere comunale e può esprimere un pensiero politico? Allora in questo modo non può più rappresentare il consiglio comunale, perché viene meno la sua figura». E si riaggancia al discorso che l’attuale direttore dei lavori ha pronunciato al suo insediamento: «Ha ringraziato Stefano Cecchin, che è stato un ottimo presidente in aula. Ma lui non si è mai permesso di fare esternazioni politiche». Conclude: «Macchi scelga quindi quello che vuole essere, non può cambiare all’occorrenza».
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