Samarate, non solo il “caso sindaco”. FdI: «Dubbi sull’assegnazione di un incarico»

SAMARATE – «A nostro modesto avviso, si rischia di cadere nelle solite dicerie che si sono voluti favorire gli amici degli amici. E viene meno il discorso di trasparenza». Nel mirino di Fratelli d’Italia a Samarate c’è, ancora una volta, il sindaco Alessandro Ferrazzi. Dopo il caso sollevato per il ruolo ricoperto dal primo cittadino come «coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione» di un cantiere, ora FdI chiede chiarimenti anche in merito all’intervento organizzativo “Team building e gestione del conflitto“. Si tratta del piano formativo previsto per il personale, sul quale è stata presentata un’interrogazione per conoscere «il criterio per l’assegnazione della commessa» a un «formatore esperto in tecniche teatrali, attore professionista, autore e regista».

Le richieste

Nell’interrogazione, FdI fa leva sull’incarico affidato al «formatore esperto in tecniche teatrali, attore professionista, autore e regista» per un importo di 5.130 euro: «Senza voler togliere meriti o competenze» al professionista individuato «vorremmo sapere in che modo possano aver contribuito a una maggiore formazione, aggiornamento e qualificazione del personale comunale», si legge nel documento. Inoltre, «nel Piano formativo del corso, della durata di 16 ore da svolgere in due giorni, apprendiamo che è stata trattato Il ruolo dell’Amigdala nelle dinamiche relazionali-Le emozioni: funzioni e controllo», sottolineando che «ci risulta che un corso per imparare a gestire l’amigdala abbia una durata minima di 200 ore da svolgere in 10/12 mesi. Ci chiediamo che effetto formativo possa aver avuto parlare di tale complesso argomento per un paio d’ore ad una platea disomogenea come quella del personale».
Da qui, la richiesta di chiarimenti su «chi ha valutato l’offerta formativa e il piano didattico e quale è stato il criterio per l’assegnazione della commessa». Oppure per sapere «come sono stati identificati e quali sono i bisogni necessari ai dipendenti comunali per raggiungere l’adeguata formazione e aggiornamento prevista nelle norme contrattuali, legislative e nel vigente regolamento di organizzazione». E ancora: domande su «quali sono i risultati attesi definiti in fase di progettazione» o «quali sono gli indicatori e gli strumenti di misurazione di tali risultati».

FdI attacca

A margine dell’interrogazione, Fratelli d’Italia ha diffuso una nota per specificare che «siamo favorevoli a una formazione continua dei dipendenti, perché ciò rende più efficiente la macchina comunale». Ma, precisano, «poiché sono stati spesi 20.500 euro, che ricordiamo sono soldi dei cittadini, avremmo preferito un iter diverso». Secondo FdI, «il sindaco avrebbe dovuto indicare il punto di arrivo (i famosi risultati attesi) e pubblicare un bando pubblico dove enti e liberi professionisti avrebbero potuto partecipare presentando i propri progetti». Fino all’affondo: «Con l’incarico diretto (perché tutti incarichi sotto i 25.000 euro) si rischia, a nostro modesto avviso, di cadere nelle solite dicerie che si sono voluti favorire gli amici degli amici. E viene meno il discorso di trasparenza, tanto decantato da qualche esponente della maggioranza. Resteremo in attesa delle risposte del sindaco, anche se siamo certi che ci risponderà il consigliere Giovanni Borsani, che ha fortemente voluto questo tipo di formazione».

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